Aci Catena si gode e saluta Massimo Boldi, protagonista della kermesse Cinenostrum.

Cultura ma anche leggerezza e sano divertimento: è in tale, armonioso, contesto che ha tenuto banco Cinenostrum 2018, la consolidata rassegna cinematografica (con ingresso gratuito) avente ospite per questa edizione la star milanese, organizzata e fortemente voluta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello Oliveri. Talk-show iniziale, premiazioni e tutte le sere la proiezione di un film tra i più famosi.

 

Ad Aci Catena cala il sipario Cinenostrum, la consueta retrospettiva cinematografica dedicata ai grandi protagonisti del cinema italiano (e non solo), giunta ormai alla sua dodicesima edizione, rappresentando pertanto nell’ambito del consueto circuito di eventi promosso dal comune etneo un tessuto collaudato che conferisce lustro all’estate catenota e la cui direzione artistica è affidata ancora una volta al solerte Francesco Grasso.

La manifestazione, svoltasi tra il 25 ed il 31 agosto in Piano Umberto, cuore pulsante della “città del limone verdello”, ha scommesso per l’occasione su uno dei volti più noti nonchè amati in campo artistico, indiscutibile pilastro del grande (ma anche del piccolo) schermo vale a dire Massimo Boldi, proseguendo così sulla scia dei grandi nomi che hanno già arricchito le precedenti edizioni, da Carlo Verdone ad Ornella Muti, da Vincenzo Cerami a Lino Banfi, solo per citarne alcuni. Il poliedrico artista milanese, il quale ha fin da subito, grazie alla sua brillante ironia ed alle sue celebri battute, strappato sorrisi ed applausi ad un pubblico ogni sera sempre più entusiasta e numeroso, rendendosi, peraltro, disponibile per foto ed autografi, è stato affiancato durante questo “viaggio” da Paola Parisi ed Antonello Sarno, rispettivamente nelle vesti di conduttrice e moderatore, oltre che da ospiti di qualità come Gloria Satta de Il Messaggero, Paola Comin esperta di stampa, il produttore Bruno Altissimi ed il giornalista Paolo Mastroianni che insieme hanno delineato l’identikit dell’attore, una vera e propria tavola rotonda a cui, durante la serata inaugurale, si è aggiunto anche il contributo del popolare presentatore catanese Salvo La Rosa con un intervento sul palco. Gradita ed annunciata, altresì, la presenza di Micaela Boldi, terza figlia dell’attore, la quale ne rivela specialmente il lato più squisitamente umano, chiaramente meno noto al pubblico, ponendo l’accento soprattutto sulla sua spontaneità e sulla sua bontà d’animo, suscitando l’emozione del padre; Micaela, a tal proposito è autrice del libro “Le mie tre vite” dove l’artista liberamente si racconta “prima che siano altri a scriverne la biografia”, come papà e figlia puntualizzano, in un’atmosfera che intanto sembra rivestirsi di tenerezza, oltre che della costante allegria.

Non mancano, tuttavia, le sorprese e così nei giorni 28 e 29 la rassegna accoglie anche Lino Banfi ( trattasi, per quest’ultimo, di un gradito ritorno a distanza di cinque anni, quando fu protagonista infatti dell’edizione 2013) presente per rendere un toccante omaggio, insieme a Boldi, al compianto Paolo Villaggio mentre l’ultima sera ospite altrettanto inatteso e apprezzato è Paolo Conticini. Tutte le sere il pubblico è stato intrattenuto con la proiezione di un film diverso ( “Vacanze di Natale 95”, “Scuola di ladri”, solo per menzionarne alcuni).

Soddisfazione ma anche volontà di migliorarsi in ottica futura è quanto, una volta tirate le somme, affiora da Palazzo di Città.

Determinante, al fine della realizzazione della manifestazione, il patrocinio della Regione Siciliana nonchè il supporto di diversi sponsor che non rinunciano, ancora una volta, a sposare un progetto sempre più consolidato; progetto che, oltre a prestarsi ad una importante evidente valenza culturale, appare assumere sempre più i contorni di un “momento sociale” prezioso per la comunità tutta, da chi possiede le proprie attività commerciali in centro, rivitalizzate dalla kermesse, a chi semplicemente desidera vivere il proprio paese e riconciliarsi con esso.

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