Anni Sessanta, quando la Sicilia ospitò il primo e unico casinò del sud Italia

Per raggiungere quelli a noi più vicini è necessario percorrere, in linea d’aria, poco più di novecento chilometri.

Stiamo parlando della distanza che separa la Sicilia, in generale, e Catania, in particolare, dalle quattro sale da gioco presenti nel Belpaese: i casinò di Sanremo in Liguria, Saint-Vincent in Valle d’Aosta, Venezia in Veneto e, anche se nel momento in cui scriviamo è chiuso, Campione nell’exclave italiana in Canton Ticino, Svizzera.

E pensare che solo mezzo secolo fa, negli anni Sessanta, a meno di cinquanta chilometri dalla città nel cui stemma spicca un elefantino rosso porpora si trovava il primo e unico casinò dell’Italia centrale e meridionale.

A Taormina, famosa località turistica in provincia di Messina, dal 1963 al 1965 fu infatti attiva una sala da gioco. Aveva sede in Villa Mon Repos, in seguito trasformata in boutique hotel. Una struttura edificata agli inizi del XX secolo nel caratteristico stile liberty, con vista sull’Isola Bella, da un lato, e la cima del vulcano Etna, dall’altro.

Sede anche di un’importante rassegna cinematografica, durante la quale per circa vent’anni furono assegnati i David di Donatello, la cittadina siciliana e il suo casinò finirono così per fare da scenografia alle vacanze di numerose star hollywoodiane e italiane.

Pertanto oggi, se non siamo intenzionati a sobbarcarci un bel po’ di ore (e chilometri) di viaggio, l’unico modo per entrare in una sala da gioco è quello di accendere il proprio computer e collegarsi ad un sito autorizzato dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, come per esempio quello di NetBet.

I numeri resi noti nelle scorse settimane ci dicono che il fascino per i casinò online è in forte crescita. Agimeg, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco, ha fatto sapere che nei primi sette mesi del 2018, fra gennaio e luglio, la spesa degli italiani in questo settore è stata superioe ai 490 milioni di euro. In particolare i casinò games (dalle slot machine virtuali alla roulette francese in formato live) hanno toccato quota 402 milioni di euro, il poker nella versione da torneo i 49,3 milioni di euro, infine, il poker nella variante cash 39 milioni di euro circa.

Volendo raffrontare questi numeri con quelli registrati nello stesso periodo temporale ma dodici mesi prima, vale a dire nel 2017, ci troviamo di fronte a una crescita in doppia cifra, che supera quota venti per cento.

E i numeri fin qui elencati potrebbero esser ancora più corposi se ai casinò games e alle varie formule del poker aggiungessimo il volume d’affari generato dalle scommesse sportive, sempre più presenti nel menù proposto dai casinò online ai loro giocatori, considerando che fra giugno e luglio sono andate in scena 64 gare valide per i mondiali di Russia 2018, l’evento forse più atteso di quest’anno sportivo.

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