Arresto di quattro pregiudicati dediti ad azioni predatorie all’interno di private abitazioni.

Tratti in arresto dalla Polizia di Stato alcuni pregiudicati catanesi B.P., classe 1973, N.L., classe 1978, S.T., classe 1974 e S.A., classe  1971 a seguito del reato di furto aggravato in concorso tra loro.

Nell’ambito delle attività avviate dalla Squadra Mobile etna per il contrasto di furti e  delle rapine in appartamento, il personale della Squadra Antirapina ha predisposto dei servizi di osservazione e controllo delle zone cittadine ritenuto maggiormente a rischio.

Durante la giornata di ieri pomeriggio, gli equipaggi della Squadra Mobile, hanno intercettato in una zona residenziale del comune di Gravina di Catania un’autovettura con a bordo 4 soggetti e il conducente era stato subito riconosciuto ed era B.P, un pregiudicato con alle spalle gravi reati contro il patrimonio.

Gli agenti, ritenendo che i quattro soggetti erano sicuramente alla ricerca di qualche abitazione da poter svaligiare,  decisero di seguirli a distanza per monitorare visivamente tutti gli spostamenti e tale pedinamento si è concluso nel momento in cui i 4 uomini si sono fermati in una via centrale del comune.

L’attività di osservazione ha quindi consentito di verificare che mentre il conducente dell’auto B.P., è rimasto in macchina pronto a scappare, gli altre tre soggetti complici sono scesi introducendosi all’interno di uno stabile composto da più appartamenti.

La permanenza di questi tre soggetti è durata a lungo per poi uscire dal palazzo portando strumenti di effrazioni e guanti in latice e sono quindi saliti a bordo dell’auto per poi allontanarsi, a questo punto il personale della Squadra Mobile, si è posto all’inseguimento  del veicolo mentre una restante parte del personale ha cercato di individuare l’appartamento in cui i soggetti si erano introdotti.

Dopo qualche metro cosi la macchina è stata fermata ed i soggetti sono stati  resi in offensivi ad eccezione di uno S.A che invece era riuscito a fuggire presso le campagne vicine.

I complice del guidatore, B.P., sono stati quindi subito identificati,, sono stati sottoposti a perquisizione personale e questo ha consentito di recuperare un ingente somma di denaro e arnesi atti allo scasso, mentre gli accertamenti nel palazzo in cui i soggetti si erano introdotti, ha consentito di individuare l’appartamento svaligiato nonché di rintracciare la proprietaria rientrata da poco nella sua abitazione e la donna, insieme agli agenti ha constatato che la porta d’ingresso presentava evidenti segni di effrazione e che tutte le stanze erano state messe a soqquadro.

Successivamente erano iniziati anche gli accertamenti per conto di S.A che hanno spinto gli agenti della Squadra Mobile ad intensificare le ricerche nelle vicinanze del luogo in cui era scappato e nei pressi della sua abitazione e poco dopo l’uomo è stato rintracciato nei pressi dell’abitazione e portava sul corpo le lesioni procurate durante la fuga e cosi, di fronte all’evidenza dei fatti l’uomo ha ammesso di essere complice dell’attività delittuosa.

I 4 uomini, al termine della formalità di rito, sono stati porti a disposizione dell’A.G., mentre la refurtiva recuperata è stata subito restituita alla vittima, mentre nella mattinata dopo il fatto, il personale della Squadra Mobile, ha effettuato un altro sopralluogo nel punto in cui S.A. era riuscito a far perdere le tracce e il controllo, reso più facile dalle condizioni di luce ha consentito il ritrovamento del giubbotto indossato dall’uomo, mentre nel pomeriggio sono stati trovati diversi monili d’oro e d’argento sottratti alla vittima del furto

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