Asl San Giorgio, pazienti di cardiologia mandati a casa: il medico è assente

Foto della redattrice

Che la Sanità in Sicilia non sia proprio il punto di forza della Regione è un dato di fatto. Che gli ospedali siano lontani dagli standard tradizionali, non è proprio un luogo comune. In questa baraonda, dove andare al pronto soccorso significa attendere più di dieci ore filate, assistendo a delle vere e proprie scene da Far West, chi ci rimette è sempre il cittadino.

Lasciando lo scenario tutt’altro che rassicurante degli ospedali etnei e indagando sulle strutture più piccole, come le Aziende Sanitarie Locali, notiamo che la situazione cambia ben poco.

Siamo all’Asl di San Giorgio in un normale martedì mattina. Ci sono tanti pazienti che attendono all’accettazione per essere smistati nei vari reparti. Ma la giornata non inizia proprio bene per i pazienti che devono sottoporsi a visite cardiologiche: il medico non c’è.

Di certo non è questa la stranezza, anche i dottori possono assentarsi per malattia. Ma i paradossi in realtà sono davvero tanti. Nessun paziente è stato avvertito dell’assenza del medico. Cosa significa? Che ciascun cittadino è costretto a mettersi in fila normalmente per pagare il famigerato ticket e solo dopo aver atteso il proprio turno (parliamo anche di un’attesa di circa un’ora) sapere che la visita non verrà effettuata in giornata.

“È la seconda settimana che mi presento in questa struttura – esorta un paziente – senza ricevere le visite che mi spettano”. L’uomo di circa 65 anni ci spiega che necessita di una visita cardiologica, ma è già la seconda volta che è costretto a tornare a casa per assenza del medico. Le visite cardiologiche, in questa struttura, sono fissate una volta a settimana, ogni martedì. “Non si può andare avanti così – aggiunge il paziente – non è possibile che in Sicilia non funzioni nulla“.

Dopo qualche minuto di parapiglia nella struttura, si decide di procedere diversamente. Chiamare un sostituto. Ecco, dunque, che nasce il secondo paradosso. Che i medici abbiano diritto a permessi, malattie e tanto altro, non è di certo una bizzarria. Sulle tempistiche per comunicare l’assenza sul luogo di lavoro, non andiamo ad indagare. Ciò che invece sorprende è sicuramente la mancanza di un sostituto, o meglio perché chiamare un secondo medico soltanto quasi un’ora e mezza dopo l’apertura della struttura? E perché cercare di mettersi in contatto con un altro cardiologo soltanto dopo che gli animi dei pazienti si sono scaldati?

Domande a cui non abbiamo avuto una risposta. Mancanza di fondi, strutture non adeguate, sono tanti i motivi per cui la sanità in Sicilia non riesce ad adeguarsi agli standard nazionali. Ma c’è qualcosa di totalmente gratuito che possa, non migliorare, ma cercare di rendere questa nave che affonda meno drastica: l’organizzazione. E proprio di mancanza di organizzazione lamentavano i pazienti dell’Asl di San Giorgio.

La tensione all’Asl non è stata stemperata. Dieci pazienti invalidi attendono assistenza e una sedia rotelle per spostarsi nei vari reparti, ma in tutta la struttura, comunicano gli organizzatori, ce n’è solo una. La strada da fare è davvero tanta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here