Su disposizione della Procura
Distrettuale della Repubblica di Catania i
Carabinieri della Stazione di  Belpasso,
collaborati nelle indagini dai colleghi di Motta Sant’Anastasia,
hanno
proceduto all’arresto di: Stefano AMORE cl.97 e Carmelo MIANO cl.95, entrambi
di Motta Sant’Anastasia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare
in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo, in ordine al reato di rapina
aggravata in concorso.



Due gli episodi contestati ai
correi: il primo, avvenuto il 6 novembre scorso, quando, armati di pistola e
con il volto parzialmente travisato dai cappucci dei giubbotti indossati, hanno
fatto irruzione all’orario di apertura nella tabaccheria di via Vittorio
Emanuele III n.58 a Belpasso e, sotto la minaccia dell’arma, hanno intimato al padre
del titolare dell’esercizio commerciale, l’unico presente in quel momento,  di consegnare loro il denaro in cassa.

Al diniego espresso dalla
vittima, dettato dal fatto che a quell’ora non vi erano soldi in cassa, i due
lo hanno colpito con un calcio al bacino e degli schiaffi al volto ed alla
testa, impossessandosi solo di alcuni pacchetti di sigarette.         

Il secondo
episodio criminoso, avvenuto lo scorso 8 novembre, allorché  i  malviventi,
sempre armati di pistola e con il volto travisato da cappellino e cappuccio,
sono entrati in una tabaccheria di via Vittorio Emanuele III n.455, luogo in
cui, dopo avere esploso un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio,
hanno ripetutamente picchiato la proprietaria (ultrasessantacinquenne) fino a
farle perdere conoscenza al solo fine di impossessarsi dei 500 euro contenuti
in cassa.         



Gli
investigatori dell’Arma, coordinarti dal magistrato titolare dell’indagine,
analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, attive nei
due esercizi commerciali, sono riusciti a fissare alcuni elementi indiziari
(auto utilizzata, abiti indossati, armi impugnate e modus operandi) che
opportunamente vagliati e suffragati altresì da una profonda conoscenza
dell’humus criminale operante nella zona, hanno dato un volto ai criminali raffigurando
un quadro probatorio che non ha lasciato alcun dubbio al giudice che,
accogliendo la richiesta della Procura, ne ha ordinato la cattura  e la reclusione nel carcere di Catania Piazza
Lanza.

Al momento della cattura in casa di uno
dei due criminali (il MIANO), oltre alla pistole utilizzate per la commissione
delle rapine, è stato rinvenuto e sequestrato 1 Kg di marijuana.    

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