Biancavilla, studente si frattura la spalla e attende 4 ore in ospedale. La struttura era sprovvista di tutori e gessi ortopedici

Una frattura alla spalla dopo una normale lezione di educazione fisica a scuola e una lunga attesa al pronto soccorso. È questa l’incredibile vicenda successa a un ragazzo, ieri mattina, che ha dovuto attendere intere ore all’ospedale di Biancavilla, in provincia di Catania, poiché la struttura era sfornita non soltanto dei tutori, ma anche di gesso ortopedico per fissare l’arto fratturato.

Un normale mercoledì si è trasformato così in una vera e propria odissea. Il giovane stava giocando a calcio nella palestra della scuola, quando è scivolato ed ha avvertito subito un forte dolore alla spalla. Da lì, subito la corsa all’ospedale più vicino. Alle ore 13 il ragazzo arriva al pronto soccorso, dolorante e tumefatto dalla botta subita, ma nonostante gli sia stata diagnosticata una frattura, non può ricevere le giuste cure perché la struttura non ha il materiale necessario per immobilizzare la spalla.

Ma non è tutto. Il giovane studente ha dovuto attendere, infatti, seduto in sala d’attesa per ben quattro ore. Il motivo? La risposta ha davvero dell’incredibile. Alle ore 17, dopo la pausa pranzo, apre nuovamente il negozio in zona che si occupa di fornire tutori e gessi ortopedici.

Ancora una volta la sanità siciliana lascia un po’ di amaro in bocca. Che gli ospedali non abbiano vita facile, è abbastanza risaputo. Ma come sempre a farne le spese è sempre il cittadino.

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