“Corleone, by Lucia Riina”, questo il nome del ristorante aperto da pochi mesi a Parigi dalla figlia del capo dei capi

Da pochi giorni  a Parigi si è avuta l’apertura di un nuovo ristorante “Corleone by Lucia Riina”, niente di male, se non fosse che il nome dei Riina, specialmente in Sicilia fa ancora paura, in quanto la proprietaria del ristorante è proprio la figlia del boss di cosa nostra, Totò Riina, il celebra capo dei capi.

Lucia ha lasciato da tempo la Sicilia, ed ora risiede a Parigi e proprio nella capitale Francese ha deciso di aprirsi un ristorante, “Corleone” ha deciso di chiamarlo, il ristorante si trova  in pieno centro a pochi passi dal famoso Lido.

ovviamente l’apertura del ristorante non ha mancato di suscitare polemiche, proprio anche per il nome,è stata attaccato anche dal Sindaco corleonese: Nicolò Nicolosi: “costoro hanno  massacrato Corleone, marchiandola in maniera infame” afferma, e continua “assurdo  che oggi ne sfruttano il nome per trarre un vantaggio economico””

“Le colpe dei padri non possono ricadere sui figli”: parola di Rosario, il giovane chef catanese del ristorante “Corleone by Lucia Riina”

Un locale piccolo, da appena una trentina di posti, ma estremamente accogliente ed elegante, tutto arredato sui toni del verde, a cominciare dall’insegna, lungo le pareti molti quadri firmati dalla stessa padrona di casa, tra cui diversi stemmi di Corleone ed un quadro stilizzato del padre e della madre.

Il locale è intestato alla società per azioni Luvitopace con un capitale sociale di mille euro e il cui presidente è Pierre Duthilleul. I prezzi non sono esattamente a buon mercato, con gli Spaghetti al pomodoro di San Marzano e la Burrata e le Orecchiette alla Corleonese (Specialità della Casa) a 18 euro.”E’ un ristorante abbastanza caro – riconosce lo chef Rosario – non può venire chiunque, a noi non interessa la massa. Noi vogliamo lavorare bene, con poche persone ma con grande attenzione al prodotto. Le mozzarelle, i salumi, i formaggi ci arrivano direttamente dalla Campania, il prosciutto crudo e altri salumi ce li rifornisce il numero uno in tutta Parigi”.

La critica e tutti si sono divisi, c’è chi afferma che le colpe del padre non possono cadere su figli, chi invece afferma che già il nome del ristorante non va bene, in quanto è un chiaro segno che a Corleone loro erano i capi, le parole di Lucia sono state chiare:

“Ho voluto fare della mia passione il mio lavoro, e questo è solo frutto dei miei sacrifici”.

 

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