Cronaca Catania: evasioni, arresti e violenze. Ecco le notizie del giorno

• I Carabinieri di Librino hanno arrestato un 46enne catanese, Massimo Vinciguerra, con l’accusa di evasione.

Il 25 ottobre del 2017 era finito ai domiciliari per reati attinenti gli stupefacenti.  Sabato pomeriggio, i militari di pattuglia lo hanno riconosciuto e fermato mentre percorreva la Via Telefono a bordo di un ciclomotore,  in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.

Il 46enne si trova adesso agli arresti domiciliari.

Massimo Vinciguerra

 

• I Carabinieri di Aci Sant’Antonio e Aci Catena hanno arrestato nella flagranza il 40enne Alfredo Reitano, di Aci Catena, già ai domiciliari per rapina, poiché ritenuto responsabile di evasione.

Nella notte tra sabato e domenica era stato sorpreso dai militari di Aci Sant’Antonio in Via Ettore Majorana ad Aci Catena fuori dalla propria abitazione, in evidente violazione della misura restrittiva cui era relegato. Ricollocato agli arresti domiciliari, in attesa di essere ammesso al rito per direttissima, nel primo pomeriggio di ieri  ha deciso senza alcuna remora di evadere nuovamente. Riconosciuto da lontano dalla pattuglia di Aci Catena, mentre percorreva a piedi la Via Cristoforo Colombo di Acireale, ha tentato di far perdere le proprie tracce all’interno dei reparti del nosocomio acese, luogo in cui ha tentato di farsi registrare al triage così da poter motivare l’uscita da casa.

Rintracciato ed ammanettato, si è giustificato con i militari dicendo che si era allontanato dall’abitazione “per prendere un caffè al bar”.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

Alfredo Reitano

 

• I Carabinieri hanno arrestato nella flagranza un pregiudicato di 35 anni a Raddusa, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia.

Notte da incubo per la convivente, una donna di 41 anni e i suoi due figli minorenni, nati da una precedente relazione, per mano del compagno che ubriaco adducendo motivazioni di scarso rilievo  l’ha prima picchiata per poi minacciarla dinanzi ai figli. Invitato dalla vittima e dai ragazzi a lasciare la casa, pena denuncia ai Carabinieri, ha prima adempiuto per poi tornare alla carica, dopo circa un’ora, quando pur di poter accedere nell’abitazione ha iniziato a prendere a calci la porta d’ingresso non riuscendo però a sfondarla. A quel punto la donna, barricandosi in casa,  ha chiesto aiuto ai carabinieri che giunti immediatamente sul posto hanno scovato l’energumeno il quale, per paura di essere arrestato, approfittando del buio si era nascosto dietro uno stenditoio pieno di indumenti  posto sul balcone dell’immobile.

L’arrestato,  assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Caltagirone.

 

• Negli scorsi giorni , una pattuglia della sezione Polizia stradale di Catania, durante un normale servizio di vigilanza stradale, nel transitare per la rotatoria del faro Biscari, ha notato un giovane che correva  con in mano una vecchia batteria per auto, con annessi due cavi elettrici, inseguito da una persona che con le urla attirava l’ attenzione.

Immediatamente gli operatori hanno proceduto  a bloccare il fuggitivo, successivamente identificato per un giovane cittadino rumeno di vent’anni, S.F. , accertando che lo stesso, poco prima si era introdotto in un vicino capannone, dove si era impossessato della batteria per automobili.

L’uomo che inseguiva il ladro successivamente  è stato identificato quale proprietario   della refurtiva che, al momento del furto, trovandosi  all’interno dello stabile, ha cercato di inseguire il ladro .

La vittima, alla quale veniva restituita la refurtiva, ha presentato denuncia presso gli uffici della Polizia Stradale.

L’autore del furto, sul quale non gravavano pregiudizi penali, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.

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