DANZA SPORTIVA: Il giusto connubio tra tecnica ed emozione

Quando si parla di danza non si fa altro che pensare a grandi palcoscenici, a ballerine sulle punte con sinuosi tutù e a musiche di opere classiche, ma dietro questo termine vi è molto di più.

Nel corso degli anni si è assistito ad un cambiamento nel mondo della danza , in quanto non vi erano più soltanto ballerine e ballerini che si tenevano per mano a debita distanza, ma coppie di ballerini  coinvolti in abbracci, sguardi e ritmi passionali.

Pertanto, per adattarsi alle nuove necessità, vengono istituiti i primi organismi sovranazionali; vengono poi perfezionati i regolamenti e gli statuti, nascono le moderne Associazioni dei Maestri di Ballo, per poi arrivare alla costituzione delle Federazioni Nazionali di Danza Sportiva.

La danza sportiva nel mondo è ordinata da due entità organizzative: la WDSF World DanceSport Federation e la WDC (World Dance Council).                                         In Italia la WORLD DANCE COUNCIL è rappresentata dal Presidente del’NDC ( ITALY – NATIONAL DANCE COUNCIL ITALY). L’ N.D.C. rappresenta l’insieme di tutte le associazioni professionistiche appartenenti a WDC, tra le più importanti per storicità e qualità professionale:

  • IMWD” – Italian Masters of World Dance;
  • ANMB” – Associazione Nazionale Maestri di Ballo ;                                           Appartenente ed affiliata alla WDSF è solo la “FIDS” Federazione Italiana Danza Sportiva, riconosciuta dal CONI.

Ma tutti si potrebbero chiedersi :”Che cos’è LA DANZA SPORTIVA?

Beh, la spiegazione  tecnica è che la danza sportiva è il passaggio della danza da disciplina artistica a disciplina sportiva dove vi è una commissione di ballo, arte e sport, un complesso di discipline che unisce danze standard e latino-americane a livello agonistico comprendendo concorsi, competizioni e gare a livello amatoriale o professionale, nazionali o internazionali basate su una serie di regole precise.

Le danze sportive si suddividono in  danze internazionali, nazionali e regionali.   

Danze Internazionali:                                                                                           Standard (valzer inglese, tango, valzer viennese, slowfox, quick step), Latino Americano (samba, cha cha, rumba, paso doble e jive), Combinata Internazionale che può essere di 6 danze , 8 danze o 10 danze in base alla categoria,  Danze Caraibiche (salsa, mambo, merengue, bachata, rueda), Danze argentine (tango, vals, milonga), Hustle (disco fox/disco swing), Jazz (jive jazz, rock & roll, rock acrobatico, boogie-woogie, swing, mix blues, lindy hop);

Danze Nazionali:                                                                                                           Sala (valzer lento, tango, foxtrot), Liscio Unificato (mazurka, valzer, polka), Combinata Nazionale (valzer lento, tango , fox trot, mazurka, valzer, polka);

Danze Regionali:                                                                                                           Liscio tradizionale piemontese (mazurka, valzer, polka),Danze folk romagnole (mazurka, valzer, polka);

In Italia ogni tipologia di danza è  suddivisa in categorie , sia per età che per preparazione tecnica. Le categorie vanno dalle più basse alle più alte e sono: C,B3,B2,B1,A2,A1,AS, per poi arrivare alla classe MASTER                                          Da qualche anno per poter dare la possibilità a tutti di poter praticare questo sport in assenza del ballerino o della ballerina è stato introdotto il DUO LATIN  che può essere eseguito da 2 donne o da due uomini o da un uomo e una donna.

Come in tutte le discipline sportive anche nella danza sportiva non bisogna vedere soltanto  l’ aspetto tecnico, ma anche quello emotivo,  ossia lo stile di vita di un ballerino, gli allenamenti che pratica, l’affinità in una coppia di ballo e i momenti di gioia e quelli di sconforto.                                                                                                                   Partendo proprio dallo stile di vita bisogna dire che non è cosi semplice come chiunque potrebbe immaginare perché purtroppo la danza è un lusso è in quanto tale va pagato.       Ci sono molti ballerini partendo dai 18 anni che fanno una miriade di sacrifici per praticare la loro passione, alcuni decidono di fare diversi lavori riuscendo a conciliarli con la danza e altri  che pur di mantenersi gli allenamenti preferiscono  rinunciare a fare la vita che ogni  20 enne farebbe, dalle diverse uscite con gli amici settimanali, all’acquisto di un capo di abbigliamento firmato.

Questi sono sacrifici e rinunce che appagano perché non c’è cosa più bella di stare dentro una sala danza ore ed ore e sentire il proprio corpo che si muove in sintonia con la musica, le goccioline di sudore che scendono dalla fronte e la stanchezza al termine degli allenamenti.

L’obbiettivo annuale di ogni ballerino è quello di competere a livello regionale, nazionale ed internazionale, ma per far ciò bisogna fare le adeguate lezioni e gli allenamenti.       In media per poter arrivare in gran forma a queste competizioni si attua una preparazione, costituita da due ore di lezione a settimana, altre tre di allenamento , una giusta preparazione atletica accompagnata da una simulazione di gara in sala.                             Una volta arrivato il giorno della competizione il corpo sprigiona tutta l’ adrenalina raccolta durante il periodo di preparazione, viene travolto dall’ansia, dalle persone che ti circondano per vestirti o truccarti , dall’impatto con il pubblico, dall’emozioni e dalla voglia di vincere, perché parliamoci chiaro nessuno entra in una pista da ballo senza la voglia di vincere. Molte volte si ottiene il risultato sperato lasciando il palazzetto dello sport con soddisfazione altre si torna a casa delusi ma con tanta voglia di dare il meglio la volta successiva.

Le competizioni che ogni ballerino ambisce sono:

  • campionati mondiali WDSF(una volta l’anno) – Dal 1997 la Danza sportiva è sport ufficiale
  • Campionati Mondiali Amateur LEAGUE WDC cadenza annuale – Parigi
  • Dutch OPEN WDC Novembre – Cadenza Annuale
  • Naples OPEN WDC Amateur LEAGUE Dicembre – Cadenza Annuale
  • Blackpool Dance Festival– Maggio Cadenza Annuale                                                                                                                                                                                 La danza sportiva è costituita prettamente dal ballo di coppia e non c’è cosa più bella che condividere sogni, obbiettivi, vittorie  e aggiungerei anche sconfitte con il proprio partner di ballo.                                                                                                       Questo purtroppo non è sempre facile.                                                                       Innanzitutto non è semplicissimo trovare un ballerino o una ballerina,  perché quando si cerca bisogna considerare prima di tutto l’aspetto fisico, ossia l’altezza, l’età , la categoria e la preparazione di ballo.                                                                    Una volta superato questo “step” iniziale può sembrare tutto bello ma con il passare del tempo ci si può accorgere che magari quella è stata la scelta sbagliata.                         Ci sono tanti motivi che portano ad un ripensamento, fra questi vi è l’assenza di feeling, quel feeling che porta ad emozionare il pubblico e che  travolge durante l esecuzione dei passi o la perdita d’ interesse di uno dei due, mostrato inizialmente. Ma la cosa più brutta è quella di scoprire che non si hanno gli stessi obbiettivi o le stesse intenzioni.

Questi sono i principali motivi che con il passare del tempo logorano una coppia di ballo portandola allo “SCOPPIAMENTO”.

Quando avviene ciò si attraversa un periodo di tristezza,  di sconforto e di paura, paura di ricominciare da capo, paura di non trovare in tempi brevi un altro partner e paura di rivivere la stessa delusione. Ma non bisogna mai mollare perché  chi ha pazienza e crede nel proprio sogno raggiungerà i propri obbiettivi con il partner adeguato, e come dice l’antico proverbio “NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE”.

E voi che aspettate a  praticare la danza sportiva?

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