Dislessia, non solo Disturbo dell’Apprendimento Scolastico…

L’uomo fin dall’inizio del modo, ha imparato a sue spese come sopravvivere e rendersi autonomo all’occhio della vita terrestre, superando di gran lunga i propri limiti ed affermarsi così come una specie perfetta nella sua imperfezione. Tante volte l’uomo si è sempre posto come superare quei propri limiti, che la natura gli ha sempre imposto come se fossero dei semplici parametri di circostanza naturale. Nel XXI° (anche nei secoli precedenti) tanti uomini si sono in cimentati a superare quei limiti che per natura potessero essere in qualche modo apparentemente in pensabili, impossibili ed in raggiungibili; ma con: la caparbietà, la stabilità, la perseveranza, la continuità ed in fine con la giusta audace, hanno sbalordito il mondo abbattendo quei muri che la natura stessa ha messo, per poter dare l’atto a grandissimi uomini di poter scrivere una grandi pagine storiche. Ebbene sì, ci sono stati uomini che hanno condiviso quei limiti col mondo intero, portando: innovazione, tecnologia e sviluppo del genere umano. Vi chiederete cosa hanno in comune; Walt Disney, Thomas Evans Edison, Agatha Christie, Mohamed Alì, Robert Albert Einstein, Mika, Leonardo Da Vinci, Nicolai Tesla, Charles Darwin, Isaac Newton, Galielo Galilei, George Washington, J.F. Kennedy, Giulio Cesare, Napoleone III, Napoleone Bonaparte, Tom Cruise, Harrison Ford, Marlon Brando, Dustin Hoffman, Robin Williams, Silvestre Stallone, Vincent Van Gogh, Pablo Picasso, Robbie Williams, Beethoven, Jhon Lennon, Mozart, Enrico Caruso, Harry Belafonte, Tchaikovski e Michelangelo Buonarrotti. Tutti questi uomini citati sono stati di certo collone di fama mondiale per la loro autenticità nei loro settori portando non solo emozioni ma anche tantissime scoperte, invenzioni ed idee, utili a tutti noi, adesso facciamo il punto con alcuni esempi pratici. Partiamo con Thomas Evans Edison quest’uomo fu il primo ad aver scoperto l’energia elettrica, infatti, il marchio Edison è famoso in tutto il mondo, continuiamo con Leonardo Da Vinci lui è stato il primo uomo ad aver creato il primo prototipo d’elicottero al mondo, Charles Darwin è lo scopritore del DNA che mise in pratica tutto questo con l’accoppiamento dei piselli e da lì spiegò anche che anche gli uomini potessero dar vita anche se erano di razza diversa. Questi sono dei piccolissimi esempi delle persone famose citate che hanno dato una grandissima svolta al genere umano, tuttavia, questi grandi umoni hanno anche altro in comune se non ché la fama, sono affetti da D.S.A. ovvero Disturbo dell’Apprendimento Scolastico. Chi è affetto dalla D.S.A. (comunemente chiamato Dislessico/a) come dice lo stesso acronimo, è un problema che si manifesta soltanto quando la persona Dislessica si sottopone ad un apprendimento scolastico. Cosa succede all’interno del cervello? Ad una persona Dislessica succede che dentro al suo cervello gli elettroni non riescono a mandare informazioni alla parte competente del cervello che immagazzina ogni singola informazione utile per un apprendimento scolastico diretto (all’interno del nostro cervello ci sono svariate opzioni d’apprendimento dallo scolastico a quelli basici basici come: saper usare un computer, allacciarsi le scarpe e così eccetera), fatto sta ché non acquisendo le giuste informazioni, il cervello devia le informazioni portarti dagli elettroni li manda a località limitrofe, ovvero: all’apprendimento artistico,
all’apprendimento musicale e qualsiasi essa sia forma d’apprendimento libera dal cervello (il cervello è come un computer ad un certo punto, qualsiasi forma d’apprendimento che non viene usata da molto tempo viene immagazzinata, memorizzata e salvate dentro l’inconscio del cervello stesso). Di norma una persona Dislessica ha un Q.I. (Quoziente Intellettivo) pari al 90% solo un Dislessico scioccò il mondo Robert Albert Einstein nonché il suo Q.I. era al 120%, ma la sua forma di Dislessica era molto grave tanto ché lui all’età di 6 anni non parlava all’età di 8 anni ancora non scriveva, si sbloccò all’età dei 12 anni ma lui stesso anche se non riusciva a comunicare per tanti anni riusciva ugualmente a farsi comprendere e capire. Come può essere la personalità di una persona Dislessica? La personalità di una persona Dislessica è certamente diversa come la personalità di una persona normale, tuttavia, essendo ed avendo un altro Q.I. la persona Dislessica è molto perspicace, automaticamente riesce a comprendere e capire le varie situazioni che posso accadere, che siano positive o negative. Parlando sempre di personalità, la persona Dislessica è anche molto insicura di sé ovvero, tende ad essere alle volte anche autodistruttiva sapendo pure delle proprie abilità, infatti studi dimostrano ché più è maggiore la forma di D.S.A. ; maggiore sarà il livello intellettivo dell’ente, ma non varia anche se minore è la forma di D.S.A. Come riconoscere una persona Dislessica? Tendenzialmente, le persone dislessiche non parlano molto o quanto meno non hanno preferenze di vita sociale alte (è pure vero dipende il carattere che si ha) nonostante ciò conferma il loro modo d’essere solitari ma è pur vero ché son capaci a creare ottimi rapporti amichevoli e lavorativi, se motivati è coinvolti in maniera singola riesco a dare moltissimo sul campo del lavoro. Come riconoscere una persona Dislessica con le proprie difficoltà? ci sono tante forme di dislessia, disortografia, discalculia e problemi lessicali e fonetici. Iniziamo con la disortografia, essa è un deficit basico di ogni dislessico infatti non riescono a mettere per iscritto; pensieri, parole o frasi sia graficamente che spazialmente corretti. Discalculia, essa è deficit meno comune nei dislessici (più o meno per fare un ISTAT solo 9/10 dei dislessici posso essere affetti da discalculia) ma presente, le persone affette non riescono a mettere in funzione la parte celebrare del cervello per quanto riguarda la parte numerica, infatti, molte persone non riesco a fare i conti matematici. Se le persone Dislessiche sono così intelligenti come risolvere questi piccoli deficit? Ad oggi giorno ci sono i giusti metodi per poter quanto meno avere un piccolo aiuto, ovvero, oggetti compensativi e di scompensativi. Compensatavi che compensano ciò dove il Dislessico ha difficoltà; esempio: Calcolatrice, computer eccetera. Di scompensativi ovvero, esempio: Mappe Concettuali, abaco dei numeri eccetera. Si può essere semplicemente se stessi abbattendo muri che personalmente creiamo soltanto noi esseri umani per puro autocompiacimento, ma la storia ci insegna che ci sono stati uomini che sono andati oltre i propri limiti facendone un’arte, la verità e che tutti noi dovremmo prendere esempio da codesti uomini, in fin dei conti si sa, è la imperfezione dell’uomo che lo rende perfetto l’uomo. 

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