Francesco Gianfranco Agnello
CATANIA – Sei ore, sei lunghissime ore – dalle 3 di stanotte alle 9 di stamattina: tanto é  durato il delicato intervento di espianto degli organi autorizzato dai famigliari del 59enne originario di Scicli, ma residente a Palazzolo Acreide, Francesco Gianfranco Agnello. Il quinto intervento di questo tipo nel 2017 all’ospedale Cannizzaro di Catania, l’ennesimo gesto di solidarietà umana estrema dopo quello dello studente di Medicina Danilo Di Majo, investito mentre attraversava sulle strisce pedonali la circonvallazione all’altezza della Cittadella Universitaria. Per Francesco Agnello un destino diverso: proprio il mare che amava tanto lo ha “tradito” lo scorso 22 luglio, quando era stato ricoverato d’urgenza presso il Reparto di Anestesia e Rianimazione del Cannizzaro di Catania con una sindrome da annegamento e conseguente coma post anossico. Ha lottato finché ha potuto, Francesco, solo nella giornata di ieri è stato dichiarato il decesso ed i famigliari hanno acconsentito all’espianto ed alla donazione degli organi: fegato e reni sono andati all’ISMETT di Palermo, le cornee alla Banca degli occhi sempre di Palermo.

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