Estorsione e minacce di morte per un gioielliere di Grammichele, arrestati tre uomini.

I Carabinieri della compagnia di Caltagirone hanno tratto in arresto due fratelli: A.A., classe 1986 ed R.A., classe 1990, ed anche M.M.G., classe 1982, residenti di Grammichele, in quanto responsabili del reato di estorsione aggravata.

L’operazione dell’arma è stata coordinata dai Magistrati della Procura della Repubblica di Caltagirone ed ha permesso di chiarire le dinamiche connesse all’estorsione di cui la vittima è il titolare di una gioielleria di Grammichele.

Lo scorso 22 febbraio, un uomo incensurato si  era recato presso una gioielleria di Grammichele accompagnato da due noti pregiudicati della zona pretendendo che il titolare di tale gioielleria gli restituisse alcuni oggetti in oro presi di nascosto, dalla propria abitazione e che a detta dell’incensurato erano stati messi in vendita in tale gioielleria.

Dopo la negazione del fatto da parte del titolare  i tre soggetti divennero aggressivi e minacciosi  pretendendo, a questo punto, la somma di  8.000 euro per il risarcimento del danno subito ed uno dei fratelli minacciò il titolare che se il pagamento non fosse avvenuto sarebbe finita  male.

Il gioielliere, preoccupato e pieno di paura, consegnò ai tre soggetti più di 30 grammi di oro e 500 euro, ma i tre, non contenti pretesero altri oggetto in oro ed il gioielliere affermò che glieli avrebbe consegnati per il giorno seguente.

Cosi l’indomani i tre uomini si presentarono, puntuali presso la gioielleria e si impossessarono di due collane in oro e di un bracciale senza smettere di minacciare la vittima.

Il giorno 26 febbraio, la vittima ormai  completamente assoggettata venne mandata a  casa dal soggetto che giorni prima aveva annunciato al titolare furto ed uno dei pregiudicati esibendo una spada disse alla vittima: <<ti ammazzo>>, minacciandolo di preparare almeno 300 grammi  d’oro, a questo punto la vittima ormai in preda al panico, decise di chiedere aiuto ai carabinieri, i quali dopo aver predisposto appositi servizi hanno proceduto all’arresto dei tre soggetti  bloccati all’uscita del negozio.

“Il Procuratore della Repubblica Giuseppe Verzera, nell’esprimere soddisfazione per la brillante operazione dell’Arma, invita le vittime del racket a seguire il coraggio  esempio del commerciante di Grammichele collaborando con le istituzioni. Pagare il pizzo significa accrescere i patrimoni e la forza delle organizzazioni criminali ai danni della società civile”

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