I genitori di Matteo Renzi agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta, “Provvedimento assurdo” afferma l’ex premier

Sono scattata gli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi, disposta dalla Guardia Di Finanza per il  reato di bancarotta fraudolenta e falsa fatturazione, inoltre, essi insieme ad un terzo soggetto, sono accusati di aver provocato il fallimento di tre cooperative, svuotando le casse ed appropriandosi del ricavato in modo illecito.

“Provvedimento assurdo, ma ho fiducia nella giustizia italiana”, afferma Matteo Renzi.

Insieme ai genitori di Renzi, sono accusati altre cinque persone, tra cui l’ex autista del camper di Matteo Renzi, durante le primarie del PD nel 2012.

L’avvocato dei due soggetti, afferma che essi hanno avuto un comportamento di incredulità e sconcerto nel momento in cui i militari hanno notificato la misura cautela.

La misura cautelare per Tiziano e Laura Renzi è stata disposta dal GIP Angela Fantecchi, si tratta di reati non occasionali, spiega il  giudice, che va avanti da tempo, realizzato in modo professionale e con il coinvolgimento di altre persone.

L’ex ministro dopo aver affermato di sentirsi responsabile per l’arresto dei genitori, ha affermato: “Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo Paese, i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Casualmente questo arresto è avvenuto proprio oggi”.

Le ipotesi di reato contestato riguardano l’emissione tra il 2013 ed il 2018 di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle cooperative e bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa tra il 2010 ed il 2013.

La svolta delle indagini, come riporta il corriere era arrivata nell’autunno 2018 grazie alla documentazione acquisita presso la “Eventi 6”, la società di  famiglia che era già finita sotto inchiesta, nel mirino erano  anche finite altre tre cooperative: “Delivery”, “Europe Service Srl” e “Marmodiv”.

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