Il grido del sindaco: “Liberate i cittadini intrappolati per un tampone”

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Il grido del sindaco: “Liberate i cittadini intrappolati per un tampone”


E il commissario anti covid Pino Liberti annuncia il decentramento dei controlli per sbloccare tutte le pendenze.

MALETTO (CT) – “C’è un’emergenza nell’emergenza, decine, anzi centinaia di artigiani, imprenditori e lavoratori, sono intrappolati a casa da settimane nell’attesa del responso di un tampone o di una visita che non arriva”. Sono le parole di Pippo De Luca, primo cittadino di Maletto, esponente storico del centrodestra.

“Emergenza sociale”

“Trascorro – racconta a LiveSicilia De Luca – molte ore al giorno a rispondere ai miei concittadini che sono letteralmente imprigionati nelle proprie abitazioni. Parlo di macellai, padri di famiglia, persone che non possono lavorare e non sanno come mangiare, gente che, all’improvviso, in seguito a un tampone positivo o in seguito a un contatto, si trova a casa e non può più uscire”.

Una vera e propria “emergenza sociale”, sottolinea il sindaco De Luca.

“Sono deluso”

Alcuni giorni fa, De Luca ha scritto all’assessorato regionale, lamentando i ritardi nel monitoraggio dei presunti positivi e dei cittadini in isolamento fiduciario. “Non ho ricevuto alcuna risposta”, confida De Luca, che aggiunge: “Sono deluso”.

“Situazione grave”

Diversi cittadini sono posti in quarantena o in isolamento fiduciario – sottolinea il primo cittadino di Maletto – nonché in attesa di essere sottoposti a tampone per la diagnosi del caso, lamentano la mancanza di riscontro immediato”.

A questo si aggiunge “l’assenza assoluta di contatti con il preposto personale sanitario attraverso il numero telefonico dedicato”.

Il sindaco sottolinea che “non vengono comunicati in tempi celeri i referti dei tamponi effettuati giornalmente”, con ritardi “anche di 15 giorni”.

“Queste situazioni determinano – aggiunge ancora De Luca – l’angosciosa attesa dei risultati per i possibili positivi e l’impossibilità di allontanarsi dalla propria abitazioni”.

La scommessa dell’Asp

Il tracciamento dei positivi è stato gestito dall’organismo commissariale guidato dal noto infettivologo Pino Liberti, che pochi giorni fa ha confidato l’esistenza di un “bug informatico” che ha bloccato il rilascio di migliaia di certificazioni. Liberti ha anche annunciato il decentramento del monitoraggio e della gestione delle certificazioni nei singoli distretti sanitari di appartenenza. “Siamo stati travolti dai dati”, ha detto Liberti a LiveSicilia. Il nuovo sistema di organizzazione dovrebbe mostrare i propri frutti nei prossimi giorni. Diversamente, sarebbe un disastro.





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