Il maestro e Margherita incanta lo Stabile di Catania, oggi ultima replica

Ultima replica oggi, 2 dicembre, al Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo “Il maestro e Margherita”, riscritto da Letizia Russo per la regia di Andrea Baracco. È scontato che confrontarsi con uno dei più celebri e complessi romanzi del Novecento non sia un lavoro semplice per nessuno, né per la Russo, né tanto meno per gli undici eccellenti attori che cambiano continuamente pelle per dare voce ai numerosi personaggi chiave del romanzo. Gli oggetti di scena sono prevalentemente i loro corpi che entrano, escono, si nascondono, balzano fuori, scrutano i loro reciproci destini da porticine che si affacciano sul palcoscenico.

Tutto ciò che succede, anche l’evento più violento è ricreato sapientemente solo dalle luci di scena e da pochissimi altri oggetti, un materasso, una corda, dei telefoni. Su una delle pareti sta scritto Liberati dal Maligno, sono rimasti maligniun messaggio per i numerosi spettatori rimasti attenti per le quasi tre ore di spettacolo, una chiave di lettura per interpretare tutto in corso d’opera, o forse di più, una prospettiva diversa da cui osservare le nostre vite. Siamo fatti di bene e male, di luci e ombre, di ragione e follia, non possiamo negarlo. Desideri, passioni, noia, entusiasmo sono un unico vortice che ci trascina verso il basso e verso l’alto, incessantemente. E Woland, il diavolo – interpretato dal carismatico Michele Riondino – è arrivato a Mosca e ovunque sia già stato in scena lo spettacolo, per dimostrarlo ad abitanti e spettatori.

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