CATANIA – La conferma della confessione è stata subito comunicata al Capo della Polizia, il Prefetto Gabrielli: un ventenne, residente nel Quartiere Picanello, dopo un lungo interrogatorio prima in Questura e poi davanti al Magistrato che segue l’inchiesta aperta per tentato omicidio, avrebbe ammesso di aver colpito sabato scorso, 2 settembre, l’Ispettore di Polizia Locale Luigi Licari in Via del Rotolo.

L’Ispettore Luigi Licari

Avrebbe tuttavia ammesso di averlo colpito solo con una mano, non con un casco come in prima istanza si era ipotizzato. Una confessione da valutare naturalmente. Una brutale aggressione, commessa insieme ad altri complici – sembra ragazzi e ragazze – per motivi veramente futili: l’ispettore Licari era di servizio in una di quelle serate di fine estate in cui diverse zone della città vengono rese pedonali per consentire ai cittadini di godersi la frescura serale e le iniziative volte a rendere più fruibile la città, anche in un quartiere come Picanello, nominato solo per la delinquenza e la malavita che la fanno da padrone. Aveva semplicemente vietato il transito in motorino ad un gruppo di ragazzi, che sono poi tornati sul posto in stile raid punitivo. Luigi Licari, immediatamente ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania, quella stessa notte è  stato sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia per rimuovere l’ematoma che si era formato in seguito alla commozione cerebrale causata dall’aggressione. Licari poi era stato indotto in coma farmacologico e verrà  lentamente risvegliato, al momento resta in coma e la prognosi non è ancora stata sciolta. La confessione del ragazzo sembra alleviare solo in parte la ferita della famiglia dell’agente e della città intera, che dai primi momenti ha avuto una reazione d’orgoglio attraverso i social e che sfocera’ venerdi 8 e sabato 9 settembre in due manifestazioni spontanee di solidarietà all’Ispettore: venerdi, dalle ore 17 alle ore 19 il ritrovo è fissato in Piazza Nettuno, mentre sabato 9 settembre dalle ore 18.30 l’appuntamento è proprio in quella Via del Rotolo teatro della brutale aggressione. L’inchiesta della Procura catanese aperta per tentato omicidio, per la quale il Comune di Catania si è subito costituita parte civile, sta andando avanti: l’obiettivo è fare piena luce sull’accaduto ed individuare e punire tutti i componenti della banda che ha messo in atto il raid punitivo nei confronti dell’Ispettore di Polizia Locale Luigi Licari.

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