La fase 2 inizia il 4 maggio, ma ancora tanti sono i dubbi e quasi nessuno capisce cosa può o non può fare. Da Roma indicazioni confuse.

Il 4 maggio, inizia ufficialmente la Fase 2 e questa al momento è una delle cose chiare che abbiamo, in quanto mancano pochi giorni e non sappiamo cosa fare e come comportarci, dalle parole del Premier Conte sembrava che potevano muoversi solo le persone che avevano la fortuna di avere un parente nella stessa regione, facendo appunto visita ai congiunti.

In un secondo momento poi, la parola congiunti si è estesa allargandosi non solo ai parenti ma anche ai fidanzati e agli amici e quindi, tutti hanno un motivo per poter legittimamente uscire di casa, ed inoltre, alcune regioni hanno allargato lo spostamento alle seconde case, solo però per eseguire lavori di manutenzione, mentre a tutto questo, si aggiunge il fatto che invece la Calabria ha deciso di riaprire bar e tavoli all’esterno.

Il Governo, come sappiamo aveva fissato la riapertura dei bar e dei ristoranti solo per il primo giugno o comunque non prima del 18 maggio, il risultato di tutto questo è che ancora non si è capito cosa si può o non si può fare il 4 maggio, ci sono ancora troppi nodi da sciogliere e il primo è sicuramente legato ai “congiunti”, in quanto, questo termine implica molte domande; Chi si può vedere? Amici? Fidanzati? Ancora oggi si attende un chiarimento dal Premier.

A riaprire sono i parchi,  sono previste le riaperture per il terzo nodo principale e si hanno regioni che hanno programmato le riaperture di negozi dall’11 maggio.

Gli spostamento sono adesso consentiti e si prevede al momento un vero e proprio esodo da Nord a Sud.

Siamo anche in attesa di capire se questa sarà un’estate in quarantena oppure no e le singole regioni stanno lavorando per definire le regole utili da rispettare durante le vacanze e la cosa fondamentale è il distanziamento sociale, l’obiettivo primario è sicuramente quello di salvare l’economia, specialmente in zone che vivono solo di turismo.

Ovviamente l’estate dipenderà solo dall’andamento del virus e come riporta anche il Corriere della Sera,  il Comitato tecnico-scientifico e i ministri sono pronti a vietare il trasferimento fuori Regione con un indice di contagio sopra lo 0.2

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