L’innovazione parte da Sud, TIM e Huawei inaugurano il Business Innovation Center di Catania

È il 1961 quando un Richard Thorpe in piena forma dirige “The Honeymoon Machine”, con protagonisti Steve McQueen e Brigid Bazlen, film poi riproposto in Italia con il titolo di “Per favore non toccate le palline”.

La pellicola racconta i tentativi di tre marinai che da un sottomarino militare cercano di sbancare il casinò di Venezia grazie all’aiuto di un calcolatore elettronico. Negli anni ’60, le avventure di Steve McQueen e soci sembravano pura fantascienza e comandare a distanza degli oggetti era impensabile. I progressi della scienza e della tecnologia hanno però ribaltato qualsiasi tipo di prospettiva e quelle esperienze che fino a pochi anni fa trovavano spazio solo nei fumetti dei supereroi sono oggi realtà.

Tra le molte novità, quelle provenienti dal mondo dell’Internet of Things (IoT) sono sicuramente tra le più interessanti. Come sempre, una delle prerogative più importanti a riguardo è cercare di raggruppare le idee attraverso degli hub di innovazione dove concentrare le eccellenze provenienti dal territorio di riferimento. In tale contesto si inserisce il nuovo Business Innovation Center inaugurato a Catania da Tim e Huawei lo scorso 5 luglio. All’evento di inaugurazione hanno preso parte Attilio Somma, VP Innovation di TIM, Luigi De Vecchis, Presidente di Huawei Italia, Francesco Basile, Rettore dell’Università di Catania e Salvo Pogliese, Sindaco di Catania.

Gli obiettivi del Business Innovation Center

Il progetto, anticipato nel corso dell’ultima edizione del Mobile World Congress di Barcellona, ha preso vita all’interno degli spazi del TIM WCAP dove sarà possibile costruire un ecosistema di sviluppo nel settore dell’IoT con l’obiettivo di estenderlo nel breve termine al resto d’Italia e contribuire attraverso questa tecnologia alla crescita del Paese.

Le attività del centro spazieranno nei diversi ambiti di applicazione dell’IoT. Si va dai parcheggi intelligenti (smart parking) alla misurazione smart di acqua e luce (smart metering), dalla prevenzione degli incendi (smart smoke detection) fino alla gestione zootecnica innovativa (connected cows), solo per citarne alcuni. Nell’area demo del Business Innovation Center sono già installate le soluzioni IoT Huawei, funzionanti grazie alla cella Narrowband – IoT di TIM, una tecnologia che, simulando una rete 5G, permette il test e lo sviluppo di applicazioni IoT.

Un hackaton all’insegna della smart community

Subito dopo l’evento di inaugurazione del centro è stato dato il via all’evento CityHack, hackathon organizzato dal TIM WCAP di Catania in partnership con tree, nell’ambito del progetto “The Future of the City” dedicato all’innovazione in ambito smart city e smart community in Sicilia. Ad aggiudicarsi la vittoria, il team di CTransport che ha conquistato il primo posto (e un premio di 3.000 euro) presentando una soluzione dedicata alla mobilità che, in alternativa al tradizionale biglietto del bus, consente di pagare online una tariffa dinamica proporzionata all’effettiva tratta percorsa. Il secondo posto è invece andato a Flametrix e alla suite intelligente che prevede e previene gli incendi, analizzando i dati raccolti sul territorio grazie ai sensori IoT.

La proposta di CTransport conferma le tendenze in atto sul mercato individuate dall’Osservatorio IoT della School of Management del Politecnico di Milano. Gli ultimi dati fotografano un settore che in Italia vale 3,7 miliardi di euro nel 2017, +32% rispetto al 2016; a trainarlo il segmento dello Smart Metering (quello dei contatori intelligenti) con un peso del 26% sul totale, seguito proprio dalle Smart Car (22%) e quindi dagli investimenti riservati alla mobilità.

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