Mafia, perquisizioni ai complici del latitante Matteo Messina Denaro, scattano anche gli arresti.

Blitz nella notte a Castelvetrano (Trapani), dove intono le 04.00 i Carabinieri, 10 pattuglie, hanno sfrecciato in tutta la città  contro la rete dei fiancheggiatori e favoreggiato della latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993, dirigendosi verso la casa del latitante, verso i parenti, , versoi le case degli amici più intimi .

Le perquisizioni sono state ordinata dal Procuratore di Palermo  Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido, cosi gli agenti hanno compiuto 25 perquisizioni   tra gli esponenti di spicco di cosa nostra, ma le perquisizioni non si sono fermate solo nella città di Castelvetrano, ma anche in altre province del trapanese:  tra cui: Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Salemi, Santa Ninfa e Marsala , ma anche nel centro di Palermo.

Le indagini, hanno sempre lo stesso obiettivo, catturare il boss mafioso, Messina Denaro, latitante, ma ancora colpevole di molti crimini , il “figlioccio” di Totò Riina, inoltre, deve scontare, tra l’altro l’ergastolo legato alle bombe di Firenze, Roma e Milano.

La Procura di Palermo, questa notte, ha anche fatto arrestare  il rampollo di una delle famiglie più importanti del cerchio mafioso legata alla latitanza del boss, l’imprenditore Matteo Tamburello, in quanto, tramite l’intercettazione è emerso  che l’imprenditore sia diventatalo il consigliere del nuovo vertice della famiglia.

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