Manovra 2019, le priorità di Cgil, Cisl e Uil, rimettere in moto il sud, la Sicilia, Catania.

Dall’emergenza Catania, simbolo del fallimento politico-amministrativo, all’emergenza Sicilia e di tutto il Sud, parte da Catania il grido d’allarme di Cgil, Cisl e Uil per l’assenza  nella manovra finanziaria del governo nazionale per il 2019 dei temi che riguardano il Mezzogiorno, il lavoro e le politiche espansive.

Le tre organizzazioni sindacali, ha visto riuniti, presso l’Hotel Mercure Excelsior, i quadri ed i dirigenti territoriali in rappresentanza di tutte le federazioni di categoria.

L’incontro è stato presieduto  dal segretario della Cgil etna, Giacomo Rota, con una relazione di Enza Meli, segretaria generale della Uil di Catania, inoltre, sono intervenuti Monica Genovese segretario confederale della  Cgil Sicilia,  Maurizio Attanasio segretario generale Cisl  Catania, Mimmo Milazzo segretario generale della Cisl Sicilia e Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, mentre le conclusioni sono state affidate a Piero Ragazzini, segretario nazionale confederale della Cisl.

Tante le voci che sono intervenute, dalla scuola ai pensionati,  dal pubblico impiegato nell’industria , dal terziario all’agroalimentare, dai trasporti all’ambiente, tutte nate dalla necessità di inserire la manovra  finanziaria  del governo in modo da rilanciare il lavoro e rispondono ai bisogno sociali del Mezzogiorno.

Un progetto che parte dal lavoro, con investimenti per le infrastrutture materiali ed il completamento e la programmazione strategica delle grandi opere, come per esempio il raddoppio della linea ferroviaria: Catania-Palermo o Il Ponte sullo Stretto, e vuole nel mentre istituire  un fondo statale destinato alla progettazione di opere pubbliche specifiche per il Mezzogiorno.

Quindi, per Cgil, Cisl e Uil,”l’Italia non parte, se non parte il Sud”, la Sicilia deve diventare la piattaforma  nel Mediterraneo per sfruttare i grandi movimenti finanziari ed economici che la Cina sta facendo nei Paesi Africani,  ed in tale prospettiva  il dito viene puntato contro il governo regionale.

Le tre associazioni chiedono al governo nazionale di confermare e migliorare il “Bonus occupazione Mezzogiorno” per il triennio si deve rafforzare la lotta al lavoro irregolare e con una forte azione di contrasto alla criminalità, un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione, la proroga fino al 2021 del credito d’imposta per investimenti in bene strumentali ed il rafforzamento del fondo per la crescita dimensionale delle imprese.

Per Cgil, Cisl e Uil, sono necessari anche gli investimenti pubblici per la ristrutturazione sociale, in particolare per la sanità, per i servizi sociale e per le infrastrutture.

“Questa  in conclusione per – Cgil, Cisl e Uil, è l’unica sterrata per combattere la povertà, l’ingiustizia sociale, questa è l’unica strada per rimettere in moto la Sicilia, il Sud e quindi il paese.”.

 

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