Nella grande capitale del barocco, Noto, a grande richiesta dal 20 al 30 dicembre torna L’Inferno di Dante.

Da giovedì 20 dicembre, torna a grande richiesta,  a Noto, lo spettacolo che ha sempre fatto registrare il tutto esaurito, il grande spettacolo “Inferno”.

“Questo progetto ha dimostrato di rappresentare un importante patrimonio  per valorizzare le capitali siciliane della cultura”., ad affermarlo è il sindaco di Noto:Corrado  Bonfanti annunciando anche che dal 20 dicembre, l’Inferno di dante con drammaturgia e regia di  Giovanni Anfuso  e prodotto da  Buongiorno Sicilia e Muse, sostenuto anche da Vision Sicily  nonché patrocinato dalla regione Sicilia,  verrà rappresentato all’Auditorium  presso la chiesa di Santa Caterina nel centro storico della capitale del Barocco.

“Il Val Di Noto -sottolinea Bonfanti-  deve continuare a credere in queste iniziative culturali  ed aprire i propri gioielli  alla contaminazione artistica”.

Sono 25 le repliche dello spettacolo che si terranno dal 20 al 30 dicembre  con prenotazione che già cominciano ad aumentare ogni giorno di più.

“Non appena -hanno affermato i produttori-  sui social media è apparsa la notizia che avremmo ripreso l’inferno in una struttura al chiuso,  di quella perla barocca  che  è Noto, subito sono cominciate a  fioccare le richieste di prenotazione, che però apriranno ufficialmente soltanto lunedì. Va ricordato che inferno ha ottenuto 5 week end, ben dodicimila spettatori facendo  sempre registrare  il tutto esaurito”.

A gestire le prenotazioni sarà ancora una volta Boxoffice, sia online,  sia attraverso il centralino allo 095.7225340., ma ci si potrà anche recare  negli infopoint di Boxoffice  a Noto in Corso Vittorio Emanuele 135, a Modica, in corso  Umberto 1, a Siracusa in viale pica 160 e a Ragusa in via Roma 168.

Intanto il regista dello spettacolo è già a lavoro con la compagnia  per adattare inferno al nuovo ambiente.

“Rispetto alle Gole dell’Alcantara -spiega Anfuso-,  la rappresentazione sarà ovviamente diversa, più raccolta e  intima e dunque di ancor maggiore impatto emotivo. Abbiamo scelto, per la promozione,  un immagine classica di Gustave Dorè. La sensazione che vorrei dare, e la nuova location lo consente è quella di una discesa verso le tenebre  eterne che conduca davvero lo spettatore tra i dannati,  prima di uscire a riveder le stelle. L’idea -aggiunge il regista-  di rappresentare l’inferno  in quella che era una chiesa è ovviamente molto suggestiva e l’ambiente è affascinante: vi si entra avendo  negli occhi angeli  e demoni rappresentati  sui palazzi barocchi di  noto.  Poi la potenza evocativa dei versi del sommo poeta  ed i drappi sottili, i ritmi indiavolati  e le suggestioni di luci,  ma anche il grande lavoro  sulle immagini,  curato da Mel Pappalardo, fanno il resto”.

La compagnia in gran parte è formata dagli stessi attori  che riscossero applausi  a scena aperta durante lo spettacolo della scorsa estate: Liliana Randi (Narratrice), Corrado Drago (Turista e Caronte), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini e Messo dal Cielo), Camillo Sanguedolce (Ulisse), Davide Sbrogiò (conte Ugolino).

Non solo attori ma anche danzatori proveniente dalla Scuola Tersicore di Noto  che accrescono le emozioni  suscitate dal testo con i movimenti coreografici e gli effetti visivi.

I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano mentre le coreografie sono di Fia Di Stefano.

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