Luciano Maci
CATANIA – Era stato arrestato nell’ambito della complessa indagine denominata Money Lander, che aveva stroncato il giro di usura che ruotava intorno ai Supermercati Bosco: oltre all’usura anche l’accusa di tentato sequestro di persona, accuse gravi che avevano visto come “vittima e denunciante” il noto costruttore di Belpasso Salvatore Fiore. Nel malaffare erano stati coinvolti quali mandanti anche vari componenti del clan dei Martiddina di Piano Tavola. Nella causa si erano costituiti parte civile, tra gli altri, i Comuni di Catania, Sant’Agata Li Battiati e Camporotondo Etneo, oltre alle Associazioni antiracket Fai, Etnea, Obiettivo legalità e Codici Onlus. Eppure Luciano Maci, 50enne di Catania, aveva ottenuto gli arresti domiciliari se pur in regime di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno di 2 anni e 6 mesi. Misura restrittiva che il sorvegliato speciale non ha rispettato: infatti nella giornata di ieri è stato identificato e bloccato dai Carabinieri di Catania in Via Luigi Sturzo, arrestato e condotto presso il Carcere catanese di Piazza Lanza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here