Otto gli italiani tra le vittime dell’aereo precipitato, tra loro anche un assessore della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa.

Tra le 157 vittime che questa mattina hanno perso la vita nello schianto aereo, sono stati identificati anche 8 italiani, tanti i messaggi di cordoglio ricevuti, tra cui quello del Premier Giuseppe Conte che via twitter ha mandato un messaggio alla famiglia: “oggi è un giorno di dolore. Nell’aereo  della Ethiopian Airlines  precipitato dopo il decollo da Addis Abeba  vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime, rivolgendo  loro i nostri partecipi commossi pensieri”.

Tra le vittime si ha un archeologo di fama internazionale, nonché assessore della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. L’uomo era in missione per l’Unesco, dove lavorava, ed il presidente della Sicilia Nello Musumeci è tra i primi ad esprimere il suo dolore: “Ho ricevuto la conferma ufficiale dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri, l’assessore Sabastiano Tusa era sull’aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto. E’ una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito. Perdo un amico -continua-,un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”.

L’archeologo, nasce a Palermo nel 1953 e lascia la moglie Patria Li Vigni, si era laureato in lettere, presso l’università di Roma nel 1975. Ha rivestito molti incarichi e partecipava in prima persona alle missione e alla ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Libano, ed inoltre è autore di oltre 700 tra monografie e saggi.

Tra i morti ci sono anche tre volontari di una Onlus di Bergamo: Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani ed il Tesoriere Onlus Matteo Ravasio e Virginia Chimenti.

Carlo Spini aveva 75 anni, era presidente  della Onlus  di Bergamo Africa Tremila, nonché un medico, mentre la moglie praticava il mestiere di Infermiera, ed erano residenti a Pistoia, Il tesoriere, era un commercialista, a parlare di loro è stato il primo cittadino bergamasco,  Giorgio Gori: “Dovevano arrivare nel Sud Sudan, conosco quell’associazione per essere stato loro ospite. In questi anni ha sviluppato tanti progetti in campo sanitario, scolastico e alimentare, in Africa, Asia e Sud America. Esprimo alle famiglie il mio cordoglio personale e quello di tutta l’amministrazione comunale. Sono vicino anche a tutti i  membri dell’associazione”. I tre membri della Onlus si trovavano quindi su quell’areo per consegnare nel Sud Sudan  delle attrezzature mediche.

Nel disastro areo è morto anche Paolo Dieci presidente dell’Ong Cisp -Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli-, poi ancora: Virginia Chimenti di anni 30, laureata presso l’università Bocconi, mandata in missione per il world food programme di cui era funzionaria insieme Maria Pilaz Buzzetti di anni 31, laureata alla Luiss.

 

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