Palermo, mafia, nuovo blitz contro la cupola, arrestati altri 7 affiliati

A dicembre, era stata scoperta il progetto, di  dar vita alla ricostruzione di una copula di Cosa Nostra, e questo, aveva portato all’arresto di 47 soggetti tra boss e gregari.

Oggi, dopo circa un mese, la DDA -Direzione Distrettuale Antimafia-,  di Palermo grazie alla dichiarazione  dei nuovi pentiti, ha portato al fermo di altri 7 soggetti accusati di  far parte della rinascente Commissione di Cosa Nostra, tra i fermati: Leandro Greco, 29 anni, nipote del “papa” di Cosa Nostra, Michele Greco, anche lui, come il nonno, prese l’appellativo di “papa”, mentre il padre del ragazzo, morto qualche anno fa, aveva cercato di stoppare la dinastia mafiosa e come lavoro faceva il regista.

Altro fermo per Calogero Lo Piccolo, figlio del boss, Salvatore Lo Piccolo -capomandamento di San Lorenzo-.

Tra i sette, fermato anche Giovanni Sirchia, affiliato alla famiglia Mafiosa di Passo di Rigano, e accusato di aver partecipato alla ricostruzione dell’associazione mafiosa, con il compito di occuparsi lui stesso delle varie consegne ai boss e di aver accompagnato alcuni padrini alle riunioni.

Le manette ai polsi, sono scattate anche per: Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciole, colpevoli, tutti, del reato di Associazione Mafiosa ed estorsione nel territorio di San Lorenzo (quartiere Palermitano).

Per far scattare, questo secondo blitz,  fondamentali sono state le dichiarazioni dei Boss pentiti, Francesco Colletti capomafia di Villabate (frazione di Palermo), fermato lo scorso  4 dicembre e Filippo Bisconti, rivelando agli agenti il loro ruolo e confermato la riorganizzazione di Cosa Nostra

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