Pronto soccorso: Cisl e fnp cisl, un dossier con le esperienze negative

Un dossier con le esperienze negative. Pesanti anche le liste d'attesa per visite specialistiche o esami strumentali

A volte veri e propri calvari, ai pronto soccorso della provincia o nell’attesa di una visita specialistica o strumentale da consegnare all’assessore Razza e al ministro Grillo. E uno sportello per raccogliere le vicissitudini dei pazienti.

È quanto si propone di realizzare la Fnp Pensionati Cisl di Catania, col supporto della Cisl provinciale, dopo il “caso” dell’ennesimo ingolfamento del pronto soccorso del Garibaldi e in attesa del risultato del vertice convocato dall’assessore per martedì 11 settembre, nella sede catanese della Regione, con i direttori delle strutture d’emergenza della città.

«Dopo le preoccupanti denuncia di diversi cittadini e le affermazioni del commissario straordinario dell’ospedale Garibaldi sulle attese di oltre 30 ore per un codice verde – affermano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese, e Marco Lombardo, segretario generale della Fnp Cisl provinciale – salutiamo con apprezzamento, ma con la dovuta cautela, la decisione dell’assessore Razza. E gli raccomandiamo anche l’annosa questione delle interminabili attese anche per sottoporsi a una visita specialistica nella sanità pubblica».

«Abbiamo più volte ribadito in diverse occasioni all’ASP di Catania la necessità di creare un “codice argento” con specifici collegamenti ai reparti, presso i pronto soccorso della provincia, per abbassare l’insopportabile tempo di attesa che in tempi “normali” è stimato dalla media di oltre 7 ore con punte di 11. In tale quadro, chiediamo all’assessore Razza di estendere anche ad altri orari o giornate le visite di diagnostica per immagini».

«Noi non ci abitueremo mai alle file ai pronto soccorso e alle liste d’attesa per le visite specialistiche della Sanità – aggiungono – e, sin quando la sanità catanese non rispetterà gli standard che si addicono a una società civile e moderna porteremo la voce dei pensionati, dei lavoratori e di tutti i cittadini al cospetto di tutte le istituzioni che hanno il compito di risolvere questo problema, anche portando a compimento la riforma regionale con la sanità territoriale.

«Per questo – concludono Attansio e Lombardo – invitiamo quanti hanno sofferto tali esperienze a venire nella nostra sede di via Vincenzo Giuffrida 160 e/o telefonare al numero 095/315321, per raccontarci quanto sofferto. Attraverso una mirata e attenta indagine ne faremo un dossier che porteremo nelle mani dell’assessore Razza e del Ministro alla Sanita Grillo che, come catanesi, riteniamo debbano mostrare particolare sensibilità al problema, specie in questo particolare momento dove si sta rinnovando il management della sanità siciliana e quindi catanese».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here