Prostitute e clienti: giro di vite dei Carabinieri

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CATANIA – Se la prostituzione non viene considerata reato, il favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione lo sono; inoltre i clienti, se colti in flagranza, sono suscettibili di sanzioni in base alla legge 48/2017 sulla “Sicurezza integrata” in vigore da aprile 2017 e a Catania in base all’ordinanza del Sindaco 50/2017: le forze dell’ordine, in questo caso i Carabinieri, sono sempre volte a garantire la sicurezza della città e proprio in quest’ottica hanno effettuato l’ennesimo controllo del territorio  finalizzato al contrasto della prostituzione nel territorio etneo, nel corso del quale hanno arrestato due catanesi – un uomo 43enne e una donna 37enne – identificato 7 prostitute e sanzionato 10 clienti colti “in flagranza” per un importo totale di 3400 euro. Sono diverse le zone della città, perfino il centro storico e gli immediati dintorni della Stazione ferroviaria, in cui la prostituzione si mostra senza ritegno alla città, ormai non più limitato alle ore notturne: in questo caso il giro di vite dei militari del Nucleo Radiomobile di Piazza Dante e della Compagnia d’Intervento Operativo del battaglione “Sicilia” si è svolto nelle aree di Via Don Luigi Sturzo, Corso dei Martiri della Libertà, via di Prima, Piazza Spirito Santo, Viale Africa, Piazza Papa Giovanni XXIII, Piazza Galatea, Piazza Europa e nei pressi del Porticciolo Rossi. Il controllo è avvenuto contestualmente ad un‘indagine che ha portato all’arresto di una coppia di catanesi, lui 43 anni e lei 37, con l’accusa di concorso di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: in pratica l’uomo utilizzava inserzioni in un sito web di incontri per contattare potenziali clienti, alla donna il compito di concordare prezzo e modalità delle prestazioni sessuali che venivano poi offerte da una donna catanese 45enne al soldo della coppia. Era compito dell’uomo accompagnare la clientela nell’appartamento dove la 45enne riceveva, non prima di aver ricevuto il pagamento di 100 euro per ogni prestazione. Una storia di degrado, finita con gli arresti domiciliari per la coppia di sfruttatori,in attesa del rito per direttissima. Il raid dei Carabinieri sul territorio catanese ha invece permesso di identificare sette prostitute, una delle quali -21enne originaria della Romania- già allontanata dall’Italia nel 2015, è stata denunciata dalla Procura della Repubblica di Catania perche rientrata illegalmente in Italia prima dei 5 anni previsti. Dieci clienti sono stati fermati in flagranza mentre o facevano salire in macchina le prostitute o le riaccompagnavano in strada: a loro carico sono state elevate sanzioni per un importo totale di 3400 euro.

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