Pubbliservizi: verso il concordato preventivo. Oggi la protesta alle Ciminiere, il 16 novembre dipendenti e Sindacati in Prefettura

Ieri assemblea fiume in Via Nuovaluce a Catania, presso la sede della Città metropolitana: Silvio Ontario, presidente Pubbliservizi, non si è sottratto al confronto con i dipendenti esasperati per l'incongnita sul loro futuro contrattuale, rivendicando una gestione aziendale trasparente. La crisi dell'azienda, frutto di una malagestione precedente sotto al vaglio della Procura di Catania, sembra avere una sola soluzione: la dichiarazione di fallimento ed il concordato preventivo con i fornitori, soluzione che spaventa e non poco i dipendenti

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CATANIA – il governo regionale è deciso, sarà l’ultima ancora di salvataggio a cui i vertici aziendali ed i dipendenti della Pubbliservizi di Catania potranno fare appello per districare quella che è senza dubbio una delle peggiori crisi di un’azienda nel territorio etneo: a questo scopo il 16 novembre Sindacati e lavoratori saranno in Prefettura, per chiedere attenzione e l’apertura nei tempi più rapidi possibili di un tavolo di confronto con la Regione Sicilia, finalizzata a capire che margine di possibilità ci sia di ottenere i fondi auspicati per poter proseguire l’attività aziendale, ormai ridotta ai servizi essenziali. La data del 16 novembre è venuta fuori ieri, dopo un pomeriggio intenso di riunioni in Via Nuovaluce, sede della Città metropolitana di Catania, a cui la Pubbliservizi fa capo, seguita da un’assemblea con i lavoratori a cui ha voluto essere presente il presidente Silvio Ontario, che non si è sottratto alle domande incalzanti dei dipendenti esasperati per l’incognita sul loro futuro.

Silvio Ontario, presidente Pubbliservizi

Una cosa sembra essere certa: l’inevitabile dichiarazione di fallimento dell’azienda per poter ricorrere al concordato preventivo e quindi poter almeno in parte pagare fornitori e dipendenti e proseguire un’attività aziendale ormai ridotta ai minimi termini. Tanto che anche oggi, mercoledi 8 novembre, i dipendenti dell’azienda proseguiranno la loro protesta alle Ciminiere, dove si trova la sede della Pubbliservizi, per continuare a manifestare il loro disagio anche sulla poca chiarezza di informazione verso i dipendenti stessi. Dipendenti che vedono sempre più avvicinarsi la data del 31 dicembre, scadenza naturale della proroga di tre mesi ottenuta poco tempo fa, senza alcuna certezza sulla conferma dell’opzione di allungamento del contratto per altri tre anni: un’opzione, appunto, fatta passare da più parti come certezza creando ancora più confusione ed incertezza. 

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