Quota cento, riforme pensioni, ecco chi potrà lasciare il mondo del lavoro anche con 41 anni di contributi

Quota centro è stata approvata e dovrebbe interessare un milione di pensionati e sono molti i lavoratori che possono decidere se lasciare il lavoro in anticipo, favorendo in questo modo il ricambio generazionale.

L’articolo 14 di quota cento, è stato approvato il 17 gennaio e possono beneficiare di tale decreto, tutti i lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età e coloro che hanno versato almeno 38 anni di contributi.

Quota cento, sarà valida da aprile e fino al 2021, per poi lasciare spazio a quota 41.

Non tutti però hanno la possibilità di lasciare il mondo del lavoro anticipatamente, in quanto solo i dipendenti privati che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 possono andare in pensione  anticipata, mentre coloro che hanno maturato i requisiti nel gennaio 2019 avranno il diritto pensionistico dopo tre mesi.

Diverso è invece nel caso di dipendenti che per andare in pensione, dovranno attendere fino a luglio, stessa cosa vale per il personale scolastico, in quanto, quest’ultimi, dovranno attendere l’inizio dell’anno scolastico 2019/2020.

A chiarire il tutto è anche l’INPS che ha già pubblicato le istruzioni per tutti coloro che desiderano la pensione anticipata.

“E’ un coronamento di anni ed anni di battaglie della Lega,  è una di quelle date da segnare in blu”, queste le parole del ministro Matteo Salvini dopo la firma del Maxi Decreto Unico contenente per l’appunto  Quota Cento.

Dalla fine di febbraio, tutti gli interessati potranno preparare la documentazione, il sistema quota cento resterà in vigore, come detto prima, solo per tre anni, dopo questi si potrà usufruire della pensione anticipata, dopo il raggiungimento  di 42 anni e 10 mesi di anzianità per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

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