«Se non trova un’alternativa, si dimetta». Pif contro Crocetta sull’assistenza ai disabili

Foto: Sky TG24

«E’ finita, non avete più credibilità». Parole chiare e concise quelle di Pif, il regista siciliano, che oggi ha manifestato insieme a un gruppo di disabili nella Presidenza della Regione Sicilia. Un duro scontro tra Crocetta e il regista con toni accesi che non lasciano spazio a nessuna esitazione. «Non ci sono margini di trattativa, se non è capace di trovare un’alternativa, si dimetta», urla Pif. La protesta scaturisce a causa dei tagli della Regione Sicilia al servizio di assistenza domiciliare alle persone con gravi disabilità.

La questione è finita sotto la lente d’ingrandimento della nota trasmissione televisiva, Le Iene, che ha recentemente mandato in onda diversi servizi sullo scandalo dei tagli. Il primo risale al 15 febbraio. In quell’occasione abbiamo conosciuto Alessio e Gianluca Pellegrino, due fratelli disabili, che hanno dovuto aspettare un’intera giornata per incontrare Gianluca Miccichè, assessore delle Politiche sociali della Regione. I Pellegrino chiedono un’assistenza domiciliare per tutta l’intera giornata invece delle tre ore offerte dalla Regione Sicilia. Alessio e Gianluca, infatti, hanno una grave forma di disabilità e sono costretti ad autofinanziarsi l’assistenza giornaliera. Ma nulla da fare, l’assessore non si è presentato. Dalla messa in onda del primo servizio si sono susseguite diverse inchieste e contestazioni. Le proteste hanno travolto l’assessore Micciché, costretto a dimettersi nella giornata di ieri.

Dopo uno scontro telefonico tra Pif e Crocetta, quest’ultimo raggiunge il Palazzo D’Orleans. Il Presidente trova un clima caldo e agguerrito, un Pif senza peli sulla lingua, associazioni furibonde e circa 50 disabili che reclamano i propri diritti. Cosa chiedono? Che la Regione Sicilia incrementi i fondi da destinare all’assistenza domiciliare perché «deve essere assicurato a tutti il diritto a vivere una vita all’altezza delle proprie aspirazioni e desideri».

Un lungo faccia a faccia in cui Crocetta, da una parte, avanza soluzioni tempestive per casi più gravi e il regista, dall’altra, vuole numeri, fatti, risposte concrete e non fittizie. «Siete in ritardo, voi dovevate considerarla un’emergenza», prosegue Pif. «Mi assumo le mie responsabilità politiche», conclude Crocetta.

E, intanto, sono 3600 i siciliani con gravi disabilità che aspettano e reclamano quel diritto a vivere una vita con dignità.

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