Seus 118. Ugl Sanità e Medici Sicilia ricevute ieri in Assessorato della salute per un confronto sulla nascita di Areus. “Importante la nascita dell’azienda pubblica, ma fondamentale tutelare tutti i lavoratori del settore emergenza”

Una delegazione della Ugl Sanità e Medici è stata ricevuta nella giornata di ieri mattina presso l’Assessorato regionale della Salute per un confronto sull’evoluzione del percorso che nei prossimi mesi porterà all’istituzione dell’Azienda Regionale dell’Emergenza e dell’Urgenza della Sicilia per la gestione del servizio di soccorso 118.

“Ringraziamo i dirigenti dell’Assessorato con i quali abbiamo avuto modo di discutere su quella che sarà una vera e propria rivoluzione nel panorama sanitario -afferma Carmelo Urzì, Raffaele Lanteri, Antonino Sciotto e Giovanni Ferrero-  E’ Stata un’importante occasione per far conoscere il nostro punto di vista sulla nascita della diciottesima azienda sanitaria siciliana, che accluderà a sé i servizi della Seus 118,  passando quindi dall’attuale soggetto privato a capitale pubblico, ovvero una società regionale, ad un sistema aziendale totalmente autonomo finanziato dalla regione siciliana nell’ambito del sistema sanitario regionale. in particolare, ai rappresentanti dell’assessorato Ruggero Razza abbiamo avuto modo di ribadire il pensiero della Ugl Sicilia di settore sulla tutela di tutto il personale, nella fase di passaggio alla nuova Azienda, nonché sul ruolo degli autisti soccorritori. Sarà una transizione molto delicata, considerato che ai nuovi dipendenti non sarà applicato più l’attuale contratto della sanità privata, ma saranno a tutti gli effetti impiegati del comparto pubblico. Infine, abbiamo sottolineato come quella in programma è tra qualche settimana in discussione in Assemblea regionale Siciliana e questa è una svolta assolutamente epocale, che si inserisce indubbiamente nella necessaria ed improcrastinabile  opera di verifica nell’intero sistema sanitario regionale, quel tagliando  che nei giorni scorsi avevamo già chiesto ed auspicato, considerato che diverse strutture sono rette da  manager facenti funzioni.  Come Ugl -concludono i sindacalisti-  continueremo di certo a  fornire, alla politica e all’amministrazione della nostra Regione il nostro contributo di idee e di esperienze per una sanità sempre più efficiente e per la salvaguardia occupazionale dei lavoratori”

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