Sono passati 223 anni, era il 1797 quando il Tricolore venne adottato per la prima volta

Ormai si sa, il tricolore fa parte della nostra vita, fa parte del nostro quotidiano e la si ritrova ovunque per segnalare la nostra origine, l’amore che nutriamo per la patria, per l’Italia, ma quando si è diffusa?

Era il 1797 e il Tricolore viene usato per la prima volta, sono passati quindi 223 anni da quando vennero decisi i colori italiani, Verde, Bianco e Rosso.

La decisione fu presa in un’assemblea tenutasi a Reggio Emilia  e durante l’assemblea si riconobbe il Tricolore come la bandiera ufficiale della Repubblica Cispadana, infatti, ancora in quell’anno l’Italia non era unificata, questo sarebbe successo solo anni e anni dopo, ma territorialmente gli italiani con questo nuovo simbolo si sentivano già uniti.

A ideare la bandiera furono due studenti dell’Università di Bologna Luigi Zamboni e Giovanni Battista De Rolandis, la loro idea fu mettere insieme  il bianco e il rosso presenti nel vessillo di molte città del nord mentre il verde simboleggiava la speranza di unificare tutto il paese, ma si rifaceva anche al colore della divisa della guardia civica milanese.

Si sa che la conquista francese dell’Italia del nord risvegliò del tutto lo spirito unitario nei diversi Stati che formavano la penisola e la bandiera in poco tempo divenne il segno di riconoscimento per i popoli liberati dal vecchio potere monarchico e la formazione della Repubblica Cispadana nasce proprio dall’unione delle province di Modena e Reggio Emilia con le ex legazioni pontificie di Ferrara e  di Bologna.

Tra i tanti provvedimenti che si ebbero il giorno dell’assemblea fu anche deciso  dal deputato Giuseppe Compagnoni di usare il tricolore come stendardo ufficiale e in questo periodo la nostra bandiera non era come la conosciamo tutti oggi, ma era  divisa in tre fasce orizzontali, dai colori rosso, bianco, verde e al centro si trovava un Turcasso o Faretra con quattro frecce che simboleggiavano le quattro popolazioni di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, poi con la nascita della Repubblica Cisalpina si passò alle fasce verticali partendo dal colore verde.

Il Tricolore venne usato durante tutte le rivoluzione e durante i modi del 58 per poi diventare la bandiera ufficiale del Regno di Sardegna e del Regno d’Italia, la sistemazione definitiva la troviamo solo molto dopo con la nascita della Costituzione  dove, l’articolo 12 stabilì anche i colori  e venne introdotto anche nel codice penale il reato per chiunque danneggi la bandiera.

La prima celebrazione della bandiera si ebbe solo quanto il noto poeta Giosuè Carducci fu chiamato a pronunciare un’orazione  presso il palazzo comunale di Reggio Emilia, e dopo un secolo il Parlamento italiano istituì la giornata nazionale della bandiera..

“Campagnoni fa mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori,  Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella  Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato”

E’ questo  è solo una parte del verbale approvato nella storica assemblea  di Reggio Emilia e grazie a questo il Tricolore, ancora oggi, è parte di noi, della nostra patria, del nostro essere Italiani.

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