Terremoto magnitudo 4.8, 28 feriti e 600 sfollati, notte trascorsa in alberghi, auto e palestre.

Una scossa di magnitudo 4.8 sull’Etna nella notte tra Natale e Santo Stefano che ha gettato nel panico diversi paesi, con famiglie scese per strada.

L’attuale bilancio è di 28 feriti e almeno 600 sfollati che verranno ospitati in strutture turistiche, numerosi anche i crolli nella varie aree catanesi.

Il sisma è stato avvertito anche a Taormina, Siracusa e Ragusa, mentre il centro del sisma è stato registrato tra Zafferana Etna, Acireale, Aci San’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorso e Santa Venerina e in questi luoghi si sono registrati molti più danni, e tra i feriti sono solo 2 in codice giallo.

Diverse le case che sono crollate, altre invece sono state solo danneggiate, come anche due chiese di  Fleri, mentre presso la chiesa di Santa Maria del Carmelo di Pennisi -frazione di Acireale- è crollato il campanile è crollato, come anche  la statua di Sant’Emidio, venerato in quanto protettore dei terremoti.

“La situazione feriti è tranquilla, non abbiamo feriti gravi. Dieci sono stati portati in ospedale, mentre 18 si sono recati con i propri mezzi nelle strutture ospedaliere, poi c’è un ultra 80enne che ha avuto la sindrome di schiacciamento”. Questo è quanto detto da Angelo Borrelli, capo della protezione Civile, affermando anche: “Sono 28 i feriti, abbiamo avuto 1600 richieste di sopralluoghi da parte della popolazione e 370 persone sono stati ospitati in alberghi, palestre e strutture per anziani.”

Altri sfollati però hanno preferito trascorrere la notte nelle loro auto, davanti la propria abitazione a sfidare il freddo, non volendo lasciare le loro case, sia per il forte sentimento che  li lega alle mura domestiche, sia per  paure di sciacallaggio, che purtroppo in questi momenti aumentano.

 

 

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