Tratta di giovani nigeriani costrette alla prostituzione, 4 arresti della squadra mobile.

L’indagine che ha portato al fermo di  alcuni soggetti,  è partita dalle dichiarazioni di una giovane nigeriana, giunta al porto di Catania il giorno 1/7/2016 con la nave della Guardia Costiera Italiana insieme a altri 359 migranti.

La giovane all’epoca minorenne, affermò di essere stata reclutata  con la promessa di una lecita occupazione lavorativa in Italia, cosi la giovane aveva lasciato la Nigeria e giunse in Italia.

Arrivata è stata subito  contattata dalla “madame” che l’attendeva, ma l’avrebbe  avviata alla prostituzione su strada per saldare il debito contrattata in  madrepatria.

L’attività tecnica investigativa, è stata curata dalla squadra mobile di Catania, sezione criminalità straniera e prostituzione e permise di identificare la madame I.H.

L’attività d’indagine consentì  inoltre di identificare  altri soggetti indagati  con legami di parentela: come il fratello I.E., e la moglie  A.E., detta “Infoma” o semplicemente “colleghe” dello stesso settore criminale.

La madame oltre a gestire la  proprie vittime gestiva anche le postazioni su strada ad altre vittime di altre madame.

A dare esecuzione all’ordinanza di misura cautelare è stata la direzione distrettuale antimafia della procura di Catania emessa il 2/03/2019 dal G.I.P., .

Gli indagati: I.H., I.E., A.E., E.J., individuati dalla squadra Mobile di Catania in collaborazione al personale della squadra Mobile di Caserta e dopo le formalità di rito adesso gli indagati sono stati associali presso la Casa Circondariale di Caserta.

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