Maurizio Currenti, il “Diablo” di Bronte

L’entusiasmo nelle parole del “Diablo” di Bronte, al secolo Maurizio Currenti, non si può spiegare a parole “è molto strano trovare funghi di queste dimensioni, considerata l’estate particolarmente torrida appena trascorsa – ci spiega pochi giorni dopo il ritrovamento di un grosso fungo di sella ai piedi dell’Etna, 3,900 kg di esemplare il posto migliore per andare a funghi”. È da ben 13 anni che il Diablo perlustra la zona nei pressi di Bronte, il suo “regno”, per una passione che accomuna tanti catanesi, la ricerca di funghi, di cui lui è profondo conoscitore. “Bisogna fare molta attenzione naturalmente, mai improvvisare. La ricerca dei funghi è un’arte, in fondo, e richiede pazienza e attenzione. Si coniuga perfettamente con l’altra grande passione dei catanesi, la cucina. E per questo grande fungo ho già in mente la ricetta perfetta – continua – si potrebbe fare arrostito, fritto o sott’olio, ma io consiglio una cottura in padella con metà acqua e metà aceto, olio, aglio, prezzemolo e l’immancabile origano di Bronte”.

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