Un docu-film su whitney Houston rivela il suo tragico segreto.

La notorietà, il successo,i riconoscimenti alla carriera,le luci della ribalta,sono tutti fattori che ci inducono a pensare ad una vita dorata e ricca di eventi straordinari, ma le luci della ribalta si spengono, il successo è altalenante,i premi alla carriera prendono polvere e tolte le vesti dell’artista, rimane semplicemente la persona, rimane Whitney Houston.   

Il regista scozzese Kevin MacDonald ha presentato in anteprima al festival del cinema di Cannes, il documentario dal titolo Whitney, per ripercorrere non soltanto la brillante carriera dell’artista, ma soprattutto la tragica vita e l’incapacità di elaborare un trauma che si portava dentro sin da bambina:gli abusi sessuali da parte della cugina. Ebbene questa rivelazione dolorosa che sembrava essere sepolta insieme al corpo martoriato di Whitney Houston,straripa dai racconti del fratello, Gary Garloon e dalla confessione di Mary Jones,la zia della cantante, la stessa che la trovò morta nella vasca da bagno, di un hotel a Beverly Hills, dopo un mix di alcol, droga e farmaci.

Il documentario racconta l’amore per la musica, il difficile rapporto con il padre,John Houston, la relazione con il marito violento,la tragica caduta nel tunnel della droga, fino ad arrivare alla morte nel 2012 a soli 48 anni.

E se l’infelicità si tramanda e segue la linea femminile, come affermato dalla grande scrittrice Susanna Tamaro, nel suo libro “Va dove ti porta il cuore”, non possiamo far altro che rivolgere il nostro pensiero alla giovane figlia di Whitney, Kristina Brown, anche lei ritrovata in fin di vita in una vasca da bagno, a causa di un mix di droghe e farmaci e morta dopo mesi di coma farmacologico.

Secondo il regista scozzese Kevin MacDonald, l’abuso sessuale mai elaborato avrebbe contribuito al mal di vivere della cantante, fino ad accompagnarla ad un processo di autodistruzione.Chissà da chi voleva correre Whitney Houston, quando cantava Run to you,chissa’in quali braccia avrebbe trovato conforto e protezione.

Noi non ti dimenticheremo Whitney, perché ti vogliamo bene e questo la morte non può cancellarlo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here