Una madre disperata chiama l’Ufficio Stalking. La Polizia riesce a salvare una donna soggiogata dal suo convivente.

Era stata soggiogata dal suo convivente e anche costretta ad interrompere ogni rapporto con la sua famiglia, è questa la storia della donna tratta in salvo giorno 21 maggio, dal personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Divisione Anticrimine della questura di Catania.

Durante la mattinata del 21 maggio è infatti  arrivata una telefonata presso l’ufficio  Stalking, segnalando la situazione di pericolo in cui la povera ragazza si trovava.

La telefonata è stata fatta dalla madre della ragazza che da giorni aveva perso ogni contatto con la figlia che da qualche mese era andata a convivere con il fidanzato, la madre ha inoltre affermato che si trovava in pericolo essendo soggiogata psicologicamente dall’uomo e fornì agli investigatori le poche notizie che erano in suo possesso.

Il personale si è messo subito a lavorare, personale in gran parte composto da donne ed inizia da qui  l’indagine volta ad individuare la località in cui potesse trovarsi la vittima.

Contattando la vittima, si riuscì a comunicare con essa, informandola che  il Personale di Polizia la stava cercando proprio per aiutarla, ed il fatto che la vittima abbia sentito una voce femminile ha sbloccato la donna, cosi, come ha raccontato lei stessa negli uffici di Polizia incoraggiandola a liberarsi dal controllo del suo fidanzato ed è cosi riuscita a fuggire dall’appartamento e sempre in contatto con una consulente telefonica che la invitava a stare calma ed a vincere la paura è stata rintracciata e messa in sicurezza.

Ancora oggi, l’attività d’ingagine non è conclusa ma è in corso.

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