Violenza sessuale: pene più severe

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una donna depressa


Il concetto di abuso di autorità è stato esteso dalla Cassazione anche alle posizioni di preminenza di fatto e di natura privata

Nel corso del tempo, la giurisprudenza non si è dimostrata unanime nell’interpretare la violenza sessuale commessa mediante abuso di autorità ai sensi dell’articolo 609-bis, comma 1, del codice penale.

Il primo orientamento

Per alcuni, infatti, l’abuso di autorità presupporrebbe la sussistenza di una posizione autoritativa formale di tipo pubblicistico: solo in questa situazione, secondo tale orientamento, si potrebbe applicare il trattamento sanzionatorio previsto per la violenza sessuale; nelle altre ipotesi, in assenza di violenza o minaccia, si potrebbe ricorrere eventualmente solo all’ipotesi delittuosa degli atti sessuali con minorenne, punita con meno severità dall’articolo 609-quater del codice penale.

Il secondo orientamento

Un indirizzo più recente ha tuttavia aperto le porte a un ampliamento della nozione di abuso di autorità, iniziando a riconoscerla in presenza di ogni potere di supremazia, anche di natura privata e non necessariamente formale.

L’abuso di autorità per le Sezioni Unite

A fare chiarezza sul punto è quindi intervenuta la Corte di cassazione a Sezioni Unite che, come già anticipato qualche tempo fa mediante l’informazione provvisoria n. 11 diramata all’esito della pubblica udienza del 16 luglio 2020, ha decretato che l’abuso di autorità cui si riferisce il primo comma dell’articolo 609-bis del codice penale può configurarsi ogniqualvolta vi sia una posizione di preminenza, anche se questa è solo di fatto e di natura privata.

Pena più dura per la violenza sessuale

In tal modo, la giurisprudenza ha nei fatti inasprito le pene per gli atti sessuali vietati dal nostro ordinamento, prevedendo che la reclusione da sei a dodici anni si applichi ogniqualvolta un soggetto strumentalizza la propria posizione di preminenza, di qualsiasi natura essa sia, per costringere un’altra persona a compiere o a subire degli atti sessuali.

Valeria Zeppilli

Consulenza Legale

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi — Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell’Università ‘G. D’Annunzio’ di Chieti – Pescara.

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Foto: 123rf.com



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