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Mancata adozione della riclassificazione dei dipendenti dell’Ente di Sviluppo Agricolo

Dall’emanazione della Deliberazione n° 400/2012 approvata dalla Giunta di
Governo Regionale che ha reso esecutivo il nuovo Regolamento di Organizzazione
dell’Ente adottato con deliberazione n° 170/2012 sono trascorsi ben dieci anni.
Le Amministrazioni E.S.A. che si sono succedute in questi anni hanno disatteso
l’ordine perentorio statuito dal Governo Regionale di riclassificazione delle
posizioni ed economiche del personale dell’Ente tramite il provvedimento
deliberativo di parificazione/equiparazione con l’omologo personale
dell’amministrazione regionale per l’applicazione del nuovo contratto regionale di
lavoro.
L’attuale amministrazione E.S.A. nominata dal Presidente della Regione ha
superato ogni limite alla decenza: con l’occasione di provvedere alla predetta
riclassificazione ha approvato due deliberazioni (la n° 17 e 18 del marzo 2022)
con le quali vengono stravolte le tabelle di equiparazione vigenti approvate dal
Governo Regionale con deliberazione n° 422 del 2017 proponendo altresì al
Governo Regionale una modifica del Regolamento di Organizzazione dell’Ente reso
esecutivo con deliberazione n° 400/2012 dalla Giunta di Governo per l’aumento
delle postazioni dirigenziali dell’Ente con la prospettiva di una futura attribuzione
di postazioni dirigenziali al personale del comparto non dirigenziale dell’Ente del
tutto illegittima ed illegale tenuto conto che su tale intenzione l’ARAN Sicilia ha
già specificato formalmente nel recente passato all’Ente con nota n°
800/PG/2014 che tale possibilità è del tutto illegale.
I dipendenti dell’Ente di Sviluppo Agricolo, a causa di tale situazione non più
tollerabile che ha comportato nel tempo un danno patrimoniale, hanno incoato
presso i Tribunali territorialmente competenti parecchi ricorsi che certamente
produrranno un considerevole danno erariale per le casse regionali stante il lungo
tempo trascorso.
FSI-USAE
Federazione Sindacati Indipendenti.

E’ indubbio che la tempestiva riclassificazione verso il contratto regionale in
tempi adeguati avrebbe comportato per i dipendenti dell’E.S.A., ove assolta da
parte dell’amministrazione E.S.A. senza vizi di illegalità ed illegittimità negli atti
proposti, il giusto trattamento stipendiale di parificazione con gli omologhi
dipendenti dell’amministrazione regionale ed enti regionali.
In questo contesto inqualificabile vi è di più: l’amministrazione E.S.A. e la
Direzione Generale f.f. anziché allinearsi ai dettami normativi di legge e
contratti nel rispetto delle relazioni sindacali hanno disatteso la preventiva e
obbligatoria contrattazione con le OO.SS. presenti all’E.S.A. in sede decentrata
di Ente tramite una semplice informativa.
Tali deliberazioni approvate dal C.d.A. E.S.A. , ove permane il parere negativo
del Collegio dei Revisori dell’Ente, sono al momento oggetto di controllo da parte
dell’Assessorato Agricoltura per l’obbligatoria trasmissione in Giunta di Governo
Regionale ai sensi della l.r. 2/78.
E’ lecito porre un interrogativo: quanti lustri ancora dovranno passare affinché il
personale E.S.A. possa usufruire dei benefici contrattuali previsti dalla legge
tanto agognati?
Marsala li, 01/06/2022
o

Autore - Redazione - Roberc

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