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London Fashion Week, una storia affascinante che dura dal 1984 ad oggi

Il mondo della moda sa affascinare al primo sguardo ed è veramente un gioco da ragazzi innamorarsi di tutte le creazioni che vengono lanciate da parte dei vari stilisti. Sulle passerelle stanno ormai per sbarcare anche le collezioni Primavera/Estate 2021, con modelle caratterizzate da una silhouette invidiabile che sfilano esaltando abiti che sono frutto di estro, ma anche di un impiego sempre maggiore della tecnologia.

Uno degli appuntamenti per cui sta crescendo l’attesa è senza ombra di dubbio la London Fashion Week.  L’edizione 2021 è ormai alle porte e ci sono importanti aspettative in merito alle creazioni dei diversi stilisti che verranno svelate.

Che attesa per la London Fashion Week

Uno dei più importanti e apprezzati casinò online come Betway ha voluto analizzare a fondo proprio la storia di una delle settimane della moda più recenti. Quindi, sul blog L’insider, ha rilasciato un importante e interessante approfondimento su una di quelle manifestazioni che riescono sempre a scaldare il cuore degli appassionati.

Nel corso degli ultimi 37 anni, dal 1984 anno della sua nascita, la settimana della moda inglese ha ospitato sempre un pubblico eccezionale: non sono mancati i personaggi illustri che non si sono voluti nemmeno per un secondo perdere le sfilate. Qualche esempio? Nel corso degli anni si sono alternati vip del calibro della principessa Diana, dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher e della regina Elisabetta II.

In realtà, però, nonostante le atmosfere decisamente glamour e il folto numero di VIP che si sono susseguiti nel parterre della settimana della moda, le origini di questo evento sono particolarmente umili. Buona parte della prima edizione della London Fashion Week, infatti, che si tenne per la prima volta nel 1984, esattamente dodici mesi in seguito all’istituzione del British Fashion Council.

La prima settimana della moda londinese si focalizzò più sulla qualità degli abiti e ben poco sulla quantità. In uno scenario abbastanza raffazzonato, infatti, visto che venne organizzato in un tendono che fu allestito in fretta e furia proprio per tale occasione all’interno del parcheggio del Commonwealth Institute di Kensington, insieme a un padiglione dedicato alle esposizioni, collocato però all’Olympia, uno tra i più importanti centri fiere di tutta Londra.

Si puntava sulla qualità, con la stella di Vivienne Westwood che inizia a brillare

La primissima edizione, come detto, si concentrò in modo particolare sulla qualità. A emergere, anche all’attenzione pubblica, fu Vivienne Westwood, che diventò un’icona di questo settore conosciuta poi in tutto il mondo.

La prima edizione del London Fashion Week ebbe un buon seguito, al punto tale che il governo britannico diede il suo benestare a rilasciare una buona somma di denaro, come fondi per fare in modo che quell’evento potesse sopravvivere ed essere riproposto negli anni successivi. E, da quel momento in avanti, la London Fashion Week conobbe una tale crescita da diventare quell’evento apprezzato e globalmente conosciuto che è attualmente.

Anche Anna Wintour, la famosa caporedattrice di Vogue, nonché una delle persone che hanno avuto un’influenza impressionante nel campo della moda, rilasciò qualche anno fa una dichiarazione in cui non ci pensò due volte a parlare della London Fashion Week come “meravigliosa ed entusiasmante, proprio quello che la moda dovrebbe rappresentare”. Un’esclamazione che trovò il netto consenso del pubblico, composto da ben più di 150 mila turisti e 5 mila invitati, che non hanno mancato di fare una capatina nella capitale inglese nel corso della settimana della moda che si è svolta a febbraio dello scorso anno, l’ultima edizione normale prima che scoppiasse la pandemia da Coronavirus.

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