Vaccini anti Covid anche nelle farmacie tra fine aprile e inizio maggio: questo l’augurio del ministro Speranza che torna a parlare del passaporto vaccinale europeo. Ma il sistema dei colori associato alle regioni resterà “per evitare il lockdown”
Un’estate con meno limitazioni e viaggi con il pass vaccinale”. Il ministro della Salute Roberto Speranza tratteggia la nuova normalità in arrivo con la bella stagione annunciando che da fine aprile la campagna vaccinale arriverà anche a coinvolgere le farmacie. “Aperture graduali a maggio” si augura il ministro in una intervista a Il Messaggero in cui annuncia l’estensione delle vaccinazioni che – anche grazie all’arrivo delle dosi di J&J il mese prossimo – potrà vedere anche i farmacisti impegnati nelle inoculazioni dei vaccini anti-Covid tra fine aprile e inizio maggio.
Sulle possibili riaperture, il ministro Speranza è fiducioso ma cauto, senza arrivare alle rossee previsioni del viceministro M5s Pierpaolo Sileri che confida al Corriere della Sera come da maggio tutta l’Italia sarà in giallo e qualche Regione anche in bianco.”Valuteremo settimana dopo settimana l’evoluzione del contagio – spiega il titolare della Salute – Ci sarà comunque bisogno di gradualità. Chi dice che siamo messi come un anno fa non racconta la verità. Abbiamo superato 250mila dosi di vaccino in 24 ore e in settimana raggiungeremo 10milioni di somministrazioni”.
“Tutti vogliamo tornare a misure meno restrittive ma dobbiamo essere realisti e dire sempre come stanno veramente le cose. Io sono fiducioso – chiarisce il ministro – che con l’accelerazione della campagna di vaccinazione il quadro possa migliorare, ma oggi la situazione non può in nessun modo essere sottovalutata”.
“Si vedono i primissimi segnali di contenimento del contagio che sono effetto delle misure attuate che stanno funzionando. Ma la situazione è ancora molto seria. La pressione sui nostri presidi sanitari è altissima. Non possiamo permetterci di fare un passo troppo lungo o vanificheremo immediatamente i sacrifici fatti”.
400 morti al giorno, il sistema a colori per evitare il lockdown
I numeri parlano chiaro e descrivono una situazione che non permette un ‘liberi tutti’ nel breve periodo, ma al tempo stesso per il governo la prossima apertura delle scuole è un rischio calcolato dato che, se è vero che la variante inglese circola tra i più giovani, il 50% degli anziani ha ricevuto almeno una dose e il 23% la seconda. E molto si punta sugli anticorpi monoclonali per curare i malati più gravi. Se tutto andrà bene, tra tre settimane l’Italia – che oggi conta quasi 400 vittime al giorno – potrà tornare a una situazione più tranquilla.
Tuttavia il sistema dei “colori” associati al grado di rischio delle regioni resterà anche a maggio: “L’alternativa sarebbe stato un altro lockdown” mentre sul possibile passaporto vaccinale il ministro della Salute Roberto Speranza spiega come a livello europeo si stia lavorando a un Green pass per ricominicare a viaggiare in sicurezza mentre è probabile che la somministrazione del vaccino vada ripetuta di anno in anno per assicurare la copertura anticorpale.
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