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È una storia senza fine quella che coinvolge il cantiere del collettore fognario che ormai da due anni tiene “sequestrata” una delle arterie principali di Palermo. Ecco la scoperta
Adesso, oltre al maltempo di queste ore, si aggiunge una nuova scoperta segnalata da Francesco Raffa del gruppo Facebook Amari Cantieri, ovvero l’associazione di commercianti che da anni si batte contro i disagi causati da questo cantiere e da quello dell’anello ferroviario.
Dopo la ripartenza dei lavori (con 4 giorni di ritardo sulla data d’inizio che era stata fissata) gli operai hanno iniziato a scavare e dopo qualche ora si sono dovuti fermare per il ritrovamento di una pavimentazione in cotto.
Tutto fermo di nuovo, dunque.
Adesso gli archeologi della Soprintendenza, infatti, dovranno studiare e analizzare il pavimento che si trova – spiegano su Repubblica – «a circa 60 centimetri sotto la superficie, venuta alla luce grazie all’archeologia preventiva.
I lavori però, al momento, si sono fermati per il maltempo e non per questa scoperta, e salvo ritrovamenti di grande rilievo, al massimo potranno rallentare un po’ per capire di fronte a cosa ci troviamo».
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cataniah24.it