Il Festival internazionale del Fumetto, del Gioco e della Cultura Pop continua la sua opera tra omaggio e legame col territorio. Il manifesto ufficiale è dedicato a Pippo Baudo mentre il manifesto Variant della 14ª edizione di Etna Comics, realizzato dall’artista Luigi Siniscalchi, è ispirato all’accadimento del ciclone Harry sull’Isola.
Il manifesto Variant di Etna Comics 2026 a firma di Luigi Siniscalchi
C’è un momento, dopo la tempesta, in cui il silenzio riesce a raccontare più del fragore che l’ha preceduta: questa è la potente immagine che ha dato ispirazione per la genesi del manifesto variant di Etna Comics 2026. Un’opera intensa e suggestiva, sospesa tra realtà e mito, che prende ispirazione dalla devastazione lasciata dal ciclone Harry soprattutto sulla costa di Giardini Naxos.
Al centro della scena c’è la Nike di Mendola: sola, immobile, resistente tra le rocce e il mare ancora inquieto.
Intorno, i segni della tempesta e della fragilità umana; davanti, una natura impetuosa che sembra voler travolgere ogni cosa.
Il parallelismo tra l’eroe e l’Isola
Nella visione di Siniscalchi, però, il racconto supera la cronaca e si trasforma in epica contemporanea.
Il mare diventa campo di battaglia, il cielo si squarcia tra lampi e tempesta, mentre Poseidone emerge dalle acque come simbolo della forza incontrollabile della natura. Eppure, nel cuore del caos, la Nike resta in piedi.
La statua si trasfigura così nel simbolo di una comunità che non si arrende, di una terra che continua a rialzarsi anche dopo la distruzione. Un’immagine che parla di resilienza, identità e appartenenza: quando tutto sembra cedere, resta la forza delle persone e dell’abbraccio collettivo. Con questo manifesto variant, dopo quello dello scorso anno di Val Romeo, Etna Comics 2026 celebra non solo la potenza evocativa dell’arte, ma anche il coraggio di un territorio che continua a resistere.

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