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Roma, 8 gen. (Adnkronos Salute) 10:50
Fino al 30 settembre, Sars-Cov-2 ha contagiato il 5%, per l’esattezza il 4,8% circa, della popolazione italiana.
Grandi le differenze tra regioni: si va dall’11% circa in Lombardia al 2% nel Lazio e all’1% in Campania.
E’ quanto emerge da uno studio, basato sui dati della prima ondata dell’epidemia di Covid in Italia, condotto dai ricercatori di Fondazione Bruno Kessler (Fbk), Istituto superiore di sanit (Iss) e Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (Inail), e pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Science’ (Pnas).
A fronte di questi dati, l’analisi suggerisce che “gli effetti delle riaperture possono essere diversi da regione a regione a seguito dei diversi livelli di immunit raggiunta e della diversa prevalenza di infezione”.
La ricerca indica anche un “possibile ruolo della struttura demografica, con un minore impatto di Covid-19 nelle regioni con popolazione pi giovane”.
Infine, i ricercatori hanno stimato che il tasso di notifica (quante infezioni vengono individuate dal sistema di sorveglianza rispetto al totale delle infezioni, inclusi quindi anche tutti gli asintomatici) ” cresciuto da circa il 9,4% durante la prima ondata a circa il 24,5% in estate, probabilmente a causa della miglior capacit di tracciamento dei contatti in regimi di bassa incidenza giornaliera di casi”.
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cataniah24.it